Cannabis terapeutica anche per bambini?

di Valentina Cervelli Commenta

Cannabis terapeutica anche per i bambini? Nulla è certo, ma il prossimo 20 febbraio se ne parlerà in Italia, nel corso di un incontro di approfondimento della tematica, cercando di comprendere se si possono utilizzare i cannabinoidi per curare anche i pazienti pediatrici.

L’Incontro è previsto presso il “Canapa Mundi – la Fiera Internazionale della Canapa” a Roma alle ore 11 e metterà al centro della discussione proprio i cannabinoidi, in virtù dell’autorizzazione giunta dal Ministro della Salute riguardante la coltivazione, produzione e distribuzione nel nostro paese di medicinali a base di cannabis.

L’’uso del CBD per le terapie mediche ha dimostrato molte volte nel corso degli anni la sua efficacia. Sottolineiamo che si tratta di un fitocannabinoide non psicoattivo presente in alcuni specifici ceppi di cannabis che è stato provato con successo a livello sperimentale come trattamento per diverse malattie e sintomi delle stesse. Tra di esse troviamo molte malattie infiammatorie, diabete, distonia, crisi epilettiche, malattie della pelle ed Alzheimer. Quello che si vuole comprendere è se vi è la possibilità di usare la cannabis terapeutica sui pazienti pediatrici senza problemi. Per riuscire in questo è prima di tutto necessario comprendere quali possano essere le patologie per le quali sarebbe possibile optare in tal senso e condurre uno studio dedicato sulle quantità.

E’ particolarmente atteso nel corso dell’incontro, il caso riportato dal fotoreporter brasiliano Paulo Siqueira. L’uomo racconterà di Charlotte, una bambina affetta da sindrome di Dravet. Questa è una grava forma di epilessia che ha causato per un periodo fino a 300 attacchi al giorno. I genitori sono ricorsi alla cannabis terapeutica nel momento in cui le terapie tradizionali hanno mostrato di non fare effetto. E’ stata fornita loro una varietà di cannabis ricca in CBD ma povera in THC, la sostanza psicoattiva. Grazie ad un uso irregolare di questa formulazione particolare la piccola ha subito un calo drastico degli attacchi: essi sono divenuti sporadici ed è stata in grado di ricominciare a parlare e camminare da sola.

Photo Credits | Juan Camilo Bernal / Shutterstock.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>