“Un viaggio… serio ma non troppo” nella disabilità (VIDEO)

di Valentina Cervelli Commenta

Il prossimo 23 marzo verrà celebrata la Giornata internazionale della Sindrome di Down. In occasione di questa ricorrenza, un progetto interessante sulla disabilità è stato sviluppato in Italia. Parliamo del film “Un viaggio serio ma non troppo”.

La sindrome di Down, chiamata anche trisomia 21 per via del difetto cromosomico che la causa, è una malattia che spesso non viene capita e mal gestita dalla società. E’ proprio per informare ed abbattere gli stereotipi che progetti come questo film vengono prodotti e messi in atto: basta falsi miti o storie. L’informazione sulle disabilità prima di tutto.

“Un viaggio serio ma non troppo” racconta la storia di Giuseppe, un ragazzo che in compagnia di un gruppo di amici diversamente abili parte alla ricerca del padre scomparso improvvisamente senza lasciare traccia. Ovviamente la parte interessante dell’intero progetto cinematografico è quello di far vedere la normalità ed il contestuale essere speciale della vita delle persone affette dalla sindrome di down e da alcune disabilità mentali più o meno gravi.

Quel che manca nel nostro paese, e che necessita di essere risolto è il problema della mancanza di informazione. Soprattutto a livello sociale ed a livello sanitario. Molte persone affette da disabilità mentale possono essere riportate ad un certo grado di autonomia, così come quelle affette da Sindrome di Down possono avere una vita indipendente e pari in quanto a standard a quelli di una persona sana. Tutto sta nel grado di gravità della sindrome ed alla gestione che viene fatta della patologia. E lo stesso discorso vale per le disabilità fisiche: bisogna dire no alla discriminazione.

Il film è stato prodotto dalla Onlus “Noi con loro” che presente sul territorio campano da 30 anni ormai si occupa di organizzare numerose iniziative sociali a favore delle persone diversamente abili. Tra di esse vi è un programma di drammaterapia alla fine della quale viene realizzato un film. Negli anni hanno partecipato attivamente ai progetti dell’associazione Bud Spencer, Pino Insegno, Pippo Baudo, Massimo Ghini, Giancarlo Giannini. Con quest’ultimo nel 2013 fu girato la “La seconda vita” presentato con successo poi al Giffoni Film Festival per ragazzi. Un buon modo per far conoscere la verità sulla sindrome di down e sulla disabilità in generale.

Photo Credit | Noi con loro Onlus

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