Lotta all’Aids, gli obiettivi fissati alla Conferenza di Città del Messico

di Paola 6

Un attacco senza precedenti al male del secolo, l’Aids, prevede che nel 2010 le conseguenze del virus dell’HIV saranno arginate e contenute grazie ad azioni di prevenzione, cura e vaccinazione.
Se ne parla alla conferenza mondiale di Città del Messico che apre oggi i lavori e che vede riuniti ben 20.000 esperti.

Gli obiettivi fissati a breve termine, secondo quanto dichiara Anthony Fauci, direttore dell’Istituto Usa per la ricerca sulle malattie infettive (Niaid) sono fondamentalmente tre:

  1. rendere reperiribili sul mercato globale i farmaci, accessibili a tutti anche nei Paesi sottosviluppati e in via di sviluppo
  2. prevenire la diffusione del virus soprattutto in Africa e nei Paesi del Terzo Mondo
  3. sviluppare al più presto possibile un vaccino, congiungendo sforzi e ricerche verso questo importante traguardo.

Commenti (6)

  1. Gent.ma Sig.ra Pagliaro,
    leggo con attonito stupore il titolo della sua breve nota :
    Aids atto finale: verrà sconfitto in due anni ,
    stupore che si tramuta in vera e propria indignazione scorrendo le righe da lei stese. Mi domando quanto tempo lei abbia sprecato per stilare queste dolenti note e se sia lei consapevole della campagna di disinformazione di cui si fa involontaria (spero) portavoce.
    Sarebbe io credo opportuno lei si informasse sul costo dei farmaci antoretrovirali, sugli effetti collaterali degli stessi e , non certo da ultimo, sulla necessità di arrivare alla eradicazione che ahimè si delinea ancora molto molto lontana.
    Le riporto qui le parole di Fauci, in questa occasione: “Bisogna fare attenzione a parlare di ‘cura’ quando ci si riferisce agli attuali farmaci antiretrovirali”, . “Tecnicamente quando si parla di una cura si intende la possibilità di eradicare completamente il virus dall’organismo”, spiega. Nel caso dell’Aids, “questo obiettivo è difficile da raggiungere, ma non impossibile”.
    Forse sarebbe il caso lei siinformasse sul significato allargato del termine Santuarii.
    Questo che riporto èil commento dell’ansa. La parola CHIMERA mi sembra più attinente allo stato dei fatti:
    I farmaci antiretrovirali che hanno rivoluzionato la terapia e aumentato la sopravvivenza riducono notevolmente la presenza del virus Hiv presente nell’organismo, tuttavia non lo eliminano mai del tutto. “Sono stati un’ottima cosa – osserva Fauci – perché hanno permesso di prolungare la sopravvivenza e hanno offerto alle persone con l’Hiv la possibilità di tornare ad una vita produttiva. Uno dei problemi è che non tutti nel mondo hanno accesso a queste terapie; l’altro problema è che non riescono mai ad eliminare completamente il virus dall’organismo”. Piccole quantità di virus Hiv restano infatti nell’organismo, annidate e nascoste in cellule e organi che gli esperti chiamano “santuari”. Lì restano latenti, silenziose e indisturbate, finché non si risvegliano. Guarire, insomma, è ancora una chimera.
    La ringrazio per l’attenzione e la invito, qualora volesse ancora affrontare il problema di HIV a collegarsi al sito
    http://lilanew.forumup.it/index.php?mforum=lilanew
    dove tutte le notizie vengono vagliate con attenzione e competenza.
    Francesca Gatti

  2. La ringrazio per il Suo intervento e per le sue precisazioni. Ci occupiamo spesso di Aids in più di un’occasione, sempre con serietà e con controllo delle fonti: il titolo del post da lei citato si riferisce infatti ad una battuta Ansa di qualche tempo fa, in cui lo stesso Fauci prospettava orizzonti più positivi sulla scia di nuove ricerche e di una maggior prevenzione e diffusione dei farmaci. Le dichiarazioni da Lei riportate sono invece apparse in un post più recente, dal momento che la ricerca è in continua evoluzione seguiamo da vicino eventuali sviluppi e controsviluppi. La breve nota da me pubblicata non era altro che un aggiornamento sulla Conferenza Mondiale Aids di Città del Messico trattata altrove nel sito molto più esaurientemente. La rimando all’articolo apparso ieri http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/aids/conferenza-aids-sudafrica-nuovi-farmaci/ e più in generale all’intera sezione dedicata all’Aids, non mancherò di visitare il sito da Lei segnalato. Cordiali saluti.

  3. Gentile sig.ra Pagliaro, la battuta ansa su Fauci non è di qualche tempo fa bensì dell’altro giorno. Non penso che il dottor Fauci si sia preso un abbaglio nel giro di due giorni scarsi. Comunque, non so se lei è a conoscenza della conferenza mondiale IAS 2009 a Cape Town, la premio Nobel, dott. Barré-Sinoussi ha parlato a lungo sull’eradicazione del virus ma senza dare dei tempi precisi anche perché l’eradicazione non è una missione a breve termine. Sono state spiegate le modalità e non la soluzione.
    Faccia una rettifica al suo titolo perché potrebbe illudere migliaia di sieropositivi!
    Cordiali saluti.

  4. Le assicuro che non è mia intenzione illudere i pazienti sieropositivi, l’articolo di cui stiamo discutendo non è recente e si riferisce alla Conferenza mondiale in Messico del 2008 e fu in quell’occasione che Fauci rilasciò le dichiarazioni di cui sopra. In quell’occasione gli scienziati non escludevano la possibilità di un vaccino e la cura non sembrava così lontana. Se ne parla con accuratezza anche su Repubblica: http://www.repubblica.it/online/dossier/aidsonu/concluso/concluso.html. Possibilità che ora sembra sempre più remota e che ha ripiegato nuovamente gli scienziati su un certo pessimismo. Pessimismo documentato anche nei nostri post più recenti http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/aids/conferenza-aids-sudafrica-nuovi-farmaci/. Cordiali saluti.

  5. Mi scusi Sig.ra Pagliaro se pure io intervengo a proposito del titolo del suo articolo, che mi pare sia in netta contraddizione con quanto ha risposto al Sig. Simeone, stabilire un tempo che non esiste è un’abbaiare alla luna!
    Le verità che stanno emergendo, ma che noi sieropositivi di lunga data sappiamo da tempo, è che per quanto riguarda i presunti vaccini è meglio ripartire da capo, e riconsiderare il tutto, mentre sembra più promettente la strada che ora dopo 25 anni circa finalmente se ne parla grazie all’intuizione del dottor Siliciano è l’eradicazione farmacologica, che andrebbe sostenuta e verso la quale poco trapela, ci sono studi interessanti che stanno aprendo (si spera) una breccia in questa storia che ha seminato di tutto e di più!
    Ecco forse varrebbe la pena insistere e cercare con il fiuto da segugio quello che circola al di fuori delle conferenze, e delle dichiarazioni del momento!
    Augurandole che queste nostre le siano da stimolo buon lavoro!

  6. Gli interventi costruttivi e garbati come i suoi sono sempre ben accetti. Saranno sicuramente un buono stimolo. Come Lei stessa ha notato è difficile orientarsi nella marea di dati a volte contraddittori che emergono oggi sull’Aids e che sono in continua evoluzione. La ringrazio ancora. Cordiali saluti.

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