La ricerca scientifica elimina l’AIDS dalle cavie di laboratorio

di Daniele Pace Commenta

Grande passo in avanti della ricerca genetica nella lotta all'Aids. Per la prima volta, il virus è stato eliminato dal Dna delle cellule infettate.

L’AIDS non è più quel mostro che negli anni ‘80 terrorizzava i popoli, una sorta di piaga e di maledizione che diede anche origine all’emarginazione di alcune categorie, per la sua diffusione attraverso i rapporti sessuali.

Oggi la ricerca scientifica ha fatto molti passi avanti, in particolare quella farmacologica, e ora c’è un nuovo annuncio che riguarda la ricerca sul Dna.

La ricerca genetica sull’AIDS

La ricerca che promette di rivoluzionare la lotta all’AIDS ha avuto un grande contributo anche da tre ricercatori italiani, Pietro Mancuso, Pasquale Ferrante e Martina Donadoni. Gli esperimenti sulle cavie da laboratorio hanno portato, per la prima volta, ad eliminare l’Aids, anche se è presto per parlare di successo totale. Il virus è stato infatti eliminato dal Dna dei topi che erano stati geneticamente infettati al virus dell’Hiv, responsabile della Sindrome da Immunodeficienza acquisita.

I ricercatori hanno operato combinando gli sperimentati farmaci antiretrovirali con l’editing genetico. A tagliare via il virus dal Dna ci hanno poi pensato le ‘forbici molecolari’ Crispr-Cas9. Si tratta di un risultato giudicato straordinario, e pubblicato sulla rivista Nature Communications. Il team è principalmente americano, parte della Lewis Katz School of Medicine della Temple University e della Howard Gendelman dell’University of Nebraska Medical Center. Una task force composta da farmacologi, virologi, biologi molecolari e immunologi guidati da Kamel Khalili.

La rivoluzione di questo nuovo tipo di terapia è nell’eliminazione, dal Dna, del virus, che come ha spiegato Khalili, ha la capacità di integrare il suo genoma con quello di una cellula. I farmaci bloccano la replicazione, ma se si interrompe la terapia, ecco che il virus si risveglia e riprende la sua replicazione.

La ricerca è stata condotta su 13 cavie, di cui 5 hanno dato ottimi risultati. Per 5 settimane non ci sono state replicazioni del virus, dopo la terapia farmacologica il ‘taglia-incolla’ con le forbici.

Il futuro della sperimentazione genetica

Secondo i ricercatori, il futuro della sperimentazione genetica seguirà questa strada, perché la lotta all’Aids dovrà essere un mix tra i farmaci e la cura genetica con le forbici Crispr-Cas9. Il prossimo passo sarà la sperimentazione sulle scimmie, ma gli scienziati vorrebbero iniziare a sperimentare la tecnica anche con l’uomo prima del nuovo anno.

I farmaci serviranno ai ricercatori per avere il tempo di intervenire con le forbici molecolari in modo da estirpare definitivamente il virus.

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