In futuro il cuore si farà con materiali super tecnologici

di Daniele Pace Commenta

I nuovi materiali potrebbero in futuro sostituire parti del cuore per permetterne la funzionalità perduta con infarti e altre patologie.

La tecnologia sta diventando sempre più incredibile, avvicinandosi sempre più alla fantascienza, e anche quella medica, che in futuro riparerà il cuore con materiali stupefacenti che si attiveranno con la luce.

Sembra una bufala, ma invece il tutto è ipotizzato in una ricerca che unisce varie branchie, dalla chimica, all’ottica, fino appunto, alla medicina.

Si chiama medicina sperimentale, ed è la stessa che ha già portato a grandi risultati oggi attuali nelle sale di chirurgia.

La ricerca, pubblicata su Circulation Research, è parte delle conclusioni di un team internazionale, in cui l’Italia è stata protagonista, con l’Istituto Nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ino) di Firenze (Unifi). Nel tram anche il Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare (Lens), che ha cooperato allo studio su nuovi materiali Hi-tech.

I nuovi materiali per il cuore

Questi super materiali possono interagire con la luce, per contrarsi. Stimolati da dei fasci, potrebbero così simulare le contrazioni del cuore, e quindi essere usati per ripararlo.

Per il momento si tratta solo di uno studio, e poco di sperimentale è stato portato avanti, ma la ricerca potrebbe trovare numerose applicazioni in tutte le malattie cardiocircolatorie.
Quando il cuore ha dei danni, dovuti ad un infarto o ha un problema genetico, non riesce più a contrarsi e a far circolare il sangue. La sua funzione di pompa viene irrimediabilmente compromessa, e attualmente, le poche soluzioni a disposizione, sono rischiose e invasive.

Ma gli scienziati sono riusciti a progettare degli strumenti, da accoppiare con un muscolo mal funzionante:

“Abbiamo progettato e sintetizzato una vera e propria ‘palette’ di cristalli liquidi elastomerici capaci di contrarsi sotto stimolazione luminosa. Questi materiali sono stati caratterizzati meccanicamente come se fossero dei muscoli, con l’obiettivo di identificare quelli con le proprietà più simili a quelle del nostro cuore”, dicono al Lens.

I ricercatori pensano di poter utilizzare questi materiali per sostituire o accoppiare parti del muscolo cardiaco. Ad esempio hanno creato dagli strumenti per aiutare il cuore a pompare il sangue, e in futuro immaginano dei kit, una sorta di pacchetto, per ogni esigenza.

Si creerebbe una specie di impalcatura, dal nome usato in inglese dai ricercatori, e poi si aiuterebbero le cellule ad organizzarsi. L’Italia collabora negli studi sulla rigenerazione cellulare. Infatti le impalcature sarebbero il sostegno di cellule da trasformare per renderle adatte alle contrazioni muscolari.

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