Dall’India arriva il nuovo cuore artificiale economico e più resistente

di Marco Mancini Commenta

Il trapianto di cuore è una delle operazioni più complicate nel suo complesso. Oltre che per l’operazione in sè, le difficoltà si incontrano per diversi motivi: il costo elevato di un cuore artificiale (50 mila dollari), rischio di stress fisico, rischio di formazione di trombi dovuti a picchi di pressione, obbligo di prendere farmaci anticoagulanti.

Tutte queste difficoltà potrebbero essere presto eliminate grazie ad un’invenzione che arriva dall’India. A sperimentarla è stato l’ingegnere biomedico Sujoy Guha dell’Istituto indiano di tecnologia a Kharagpur, il quale ha deciso di imitare il cuore degli scarafaggi.

Questo organo è considerato molto più resistente di quello umano perché anziché utilizzare come pompa solo il ventricolo sinistro, utilizza 5 ventricoli, dividendo il lavoro e diminuendo drasticamente i rischi. Anche il costo è di gran lunga inferiore, circa 2.500 dollari (1.700 euro circa) grazie ai finanziamenti statali. Gli esperimenti effettuati sulle capre hanno dato esito positivo, e se la sperimentazione umana (prevista al massimo entro il 2011) dovesse dare buoni risultati, entro 5 anni potrebbe essere impiantabile in tutto il mondo.

[Fonte: Ansa]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>