Morbillo: la campagna vaccinale è fallita, l’epidemia si allarga

di Redazione 1

Sono stimati in 1.700 i casi registrati in Italia di morbillo in appena 6 mesi (dato fino ad aprile), numeri in costante crescita di una malattia troppo sottovalutata in passato. Da quando la vaccinazione contro questa ed altre patologie, come la rosolia, non è più obbligatoria, nel nostro Paese sono stati registrati degli aumenti di contagio che hanno fatto scattare l’allarme dato che, specialmente se la condizione si manifesta dall’età adolescenziale in poi, può essere pericolosa per la vita in caso di problemi al sistema immunitario.

In alcune regioni la situazione è particolarmente grave. Solo la metà della popolazione pediatrica riceve le dosi. I focolai epidemici si stanno spostando a scacchiera nel nostro Paese. Colpite soprattutto le aree dove la percentuale del vaccinati è particolarmente bassa, come la provincia autonoma di Bolzano, dove le associazioni contrarie a questo tipo di prevenzione sono molto attive

spiega Stefania Salmaso, responsabile del dipartimento malattie infettive ed epidemiologia. Il piano approvato quasi un anno fa prevedeva una copertura vaccinale del 95%, attraverso campagne di sensibilizzazione promosse dalle Asl. Ed invece ad oggi non si è superato l’85%, con un incremento dei casi proprio intorno ai 17 anni, quando la malattia può diventare più pericolosa. Per questo il Ministero della Salute ha deciso di varare un piano per debellare morbillo e rosolia entro il 2015 con una campagna molto aggressiva che prevede la prima dose del vaccino inoculata nei bambini di 2 anni, mentre il richiamo dovrà esser fatto a 5 anni, anche se per ora il vaccino resta raccomandato, non obbligatorio.

I sintomi della malattia non sono soltanto i classici sfoghi rossi che spuntano sulla pelle, ma anche febbre, naso che cola, occhi rossi, fotofobia, dolori muscolari e macchie bianche all’interno della bocca. Il contagio (si calcola che in tutta Europa i casi siano 6.500, in aumento di oltre mille casi rispetto allo scorso anno) avviene per via aerea, con degli starnuti che rilasciano goccioline contenenti il virus che entra facilmente nel corpo umano.

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[Fonte: Corriere della Sera]

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