Poliomielite in Europa, bisogna preoccuparsi?

di Valentina Cervelli 0

La poliomielite s è riaffacciata in Europa: bisogna preoccuparsi? La zona dichiarata polio-free durante il 2002 e che nel 2010 ha visto registrare 14 casi in Russia, ha registrato in questi giorni la paralisi di 2 bambini in Ucraina.

Lo stato è ora sotto osservazione essendo considerato in Ucraina il pericolo della diffusione della malattia “alto” da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Questo però non significa che l’Italia debba entrare nel panico. Il motivo: un piano di vaccinazione obbligatoria in atto da molti anni che ha reso il nostro paese libero dalla patologia dal 1982, anno dell’ultimo caso. A differenza dello stato colpito, dove meno del 50% dei bambini vengono sottoposti a vaccinazione. Attraverso quest’ultima sono tantissimi gli stati che hanno combattuto la malattia e che come la Somalia giusto lo scorso mese sono riusciti ad eradicarla totalmente.

Questo è possibile perché, come spiega il Ministero della Salute, essendo l’uomo l’unico portatore animale in natura di poliovirus, una volta che lo stesso risulta immune il patogeno rimane vittima della sua stessa breve capacità di sopravvivenza all’esterno. Eccone un esempio pratico:

L’infettività dei poliovirus nel suolo decresce del 90% ogni 20 giorni in inverno ed ogni 1,5 giorni in estate. Una simile riduzione del 90% a temperatura ambiente avviene ogni 26 giorni nelle acque reflue, ogni 5,5 giorni nell’acqua potabile ed ogni 2,5 giorni nell’acqua di mare.

Il ceppo di origine del virus della poliomielite in Ucraina è secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità una forma indebolita del virus che viene usata per la vaccinazione. Questo tipo di virus in alcuni casi può mutare e se l’immunizzazione nella popolazione è bassa, può accadere che nelle persone non vaccinate una volta avvenuto il contatto esso possa trasformarsi in poliomielite. Come spiega il portavoce dell’OMS Oliver Rosembaum:

E’ un ceppo pericoloso. Ci sono due casi di paralisi, ma sicuramente non sono le uniche infezioni. Uno dei grandi pericoli di questa malattia sta proprio nel fatto che esistono molti casi asintomatici.

Le raccomandazioni sono quelle di essere completamente vaccinati quindi prima di recarsi in Ucraina e di sottoporsi ad una dose extra di vaccino se si pianifica di permanere più di un mese in zona.

Fonte | Ministero della Salute

Photo Credits | Kateryna Kon / Shutterstock.com

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