Esenzione ticket sanitari per reddito: da oggi cambiano le regole

di Cinzia Iannaccio Commenta

 Da oggi cambiano le regole in modo definitivo per ottenere l’esenzione del pagamento del ticket a causa del reddito. Sia ben chiaro, i criteri di assegnazione rimarranno gli stessi, ma non sarà più possibile autocertificarsi direttamente con una firma sulla ricetta medica come si è fatto finora. In alto a sinistra, sul medesimo foglietto rosa il medico di famiglia che prescrive dovrà inserire il codice adeguato, in base ai dati specifici dei quali sarà in possesso e comunicati a lui dal Ministero dell’Economia e Finanze. Online gli verrà fornito l’elenco corretto e potrà così aggiornare la situazione dei suoi pazienti. Per coloro che non sono presenti in elenco, ma ritengono di avere i requisiti per questa esenzione, basterà recarsi presso gli uffici di competenza della Asl e fare la dovuta autocertificazione.

Insomma, tutto come prima, con la differenza che senza questo passaggio che andrà convalidato da ciò che il medico riscontra, non sarà più possibile ottenere l’esenzione per reddito. Il tutto in attuazione del Decreto Ministero dell’Economia e Finanze del 11 dicembre 2009 (G.U. n. 302 del 30/12/2009). Piccole deroghe sono concesse per le prescrizioni fino al 30 Giugno 2011. Poi niente: dal 1° Luglio, non saranno più accettate ricette riportanti la firma del cittadino come autocertificazione. Di fatto è ammissibile qualche disguido, ma il vero problema, spiegano i medici di base è che mancano le adeguate strutture informatiche o meglio, una rete correttamente funzionante che permetta al medico di medicina generale di poter dialogare con l’agenzia delle entrate nel modo più consono. Ancora un nuovo capitolo che si preannuncia complicato tra le associazioni e le federazioni di categoria e la pubblica amministrazione. Ricordate i certificati medici online?

E la vostra opinione? Di fatto, il mio medico è da tempo informatizzato ed i codici sono stati tutti registrati (anche quelli di esenzione per malattia), dopo la presentazione della documentazione rilasciata dalla Asl. Non per tutti è però così. Spetta a noi, comuni mortali, sempre più pazienti (nel vero senso del termine), verificare la presenza del giusto codice al momento del rilascio dell’impegnativa. Allo sportello della struttura sanitaria a cui ci si rivolge o in farmacia, non sarà più possibile fare nulla. E se la vostra lista d’attesa è stata particolarmente lunga….? Chissà cosa prevede la normativa per chi ha prenotato un’indagine diagnostica un mese fa, per il prossimo agosto e non ha il codicino stampato sulla ricetta! Pensiamo alle persone anziane. Aiutiamole a verificare per tempo. Ogni Regione dovrebbe anche aver messo a disposizione numeri verdi o sportelli particolari per rispondere a tali quesiti. Speriamo bene.

[Fonte: Regione Lazio]

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