Niente carcere e multe dimezzate a chi è responsabile di poca sicurezza sul lavoro

di Redazione 0

Altro incredibile provvedimento del Governo in materia di salute. Nonostante i vari casi di incidenti sul lavoro, rogo della Thyssen e le migliaia di morti ogni anno sui cantieri e le fabbriche, le nuove norme che sta varando il Governo in questi giorni anziché tentare di bloccare questo fenomeno, sembra quasi lo voglia istigare.

A darne notizia in anteprima è stata l’ApCom, denunciando il nuovo Testo unico in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro (Dlgs) redatto dal Ministro Sacconi, non ancora presentato al Consiglio dei Ministri. E’ importante precisare, fa sapere lo stesso Ministro, che il testo non è ancora definitivo e che probabilmente finché diventerà legge subirà numerose modifiche, ma certo è che dopo che questo è stato pubblicato sui giornali, difficilmente potrà passare. Per dovere di cronaca, siamo tenuti a raccontarvi l’ennesimo scempio del Governo Berlusconi.

Se dovesse passare così com’è il Testo in questo momento, ad esempio i responsabili della ThyssenKrupp non rischierebbero nulla nel penale. La nuova legge elimina il solo arresto come condanna per quegli imprenditori che non hanno rispettato le regole di sicurezza sul posto di lavoro, e che hanno un morto sulla coscienza. Con questa nuova norma l’imprenditore potrà decidere se andare in galera o pagare un’ammenda. Indovinate un po’ quale strada si sceglierà.

Ma a questo punto viene da domandarsi quanto sarà la multa da pagare per evitare il carcere. Si può immaginare qualche centinaia di migliaia di euro, o addirittura qualche milione di euro. Nulla di tutto questo. A seconda del comma violato e della gravità della violazione, le multe possono andare da un minimo di duemila euro ad un massimo di 6.400 euro. Vale così poco la vita umana?

Queste nuove regole non varranno soltanto in caso di morte di un dipendente, ma anche in caso di contagio da agenti chimici, biologici o infortuni gravi sul lavoro. Il nuovo Testo introduce anche la possibilità di non fermare la produzione nella fabbrica in cui c’è stato l’incidente. Oggi infatti il cantiere o l’industria in cui avviene l’incidente viene fermato finché non viene fatta chiarezza sulla vicenda. Con la nuova legge il cantiere potrà andare avanti, dando la possibilità ad altri lavoratori di fare la fine del loro sfortunato collega. Inoltre sarà anche eliminato il vincolo della reiterazione del reato, cioè l’evento non diventa più grave se accade più volte, e la messa a norma di un impianto sarà approvata dall’azienda stessa, e non più da ispettori pubblici esterni. Insomma, un aiuto a tutti coloro che non rispettano le norme di sicurezza sul lavoro, che in Italia ad oggi sono già tanti, ma incoraggiati da certe leggi domani diventeranno ancora di più.

[Fonte: Repubblica]

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