Sla: le alghe blu e verdi possono aiutare nella terapia

di Marco Mancini Commenta

La supplementazione nutrizionale con spirulina, alga blu-verde ricca di nutrienti, pare fornire un sostegno neuroprotettivo per neuroni motori morenti in un modello murino di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), conosciuta anche come morbo di Lou Gehrig. La scoperta è stata effettuata presso la University of South Florida.

Anche se sono necessarie ulteriori ricerche, pare che una dieta con spirulina integrata possa fornire benefici clinici per i pazienti affetti da SLA. Essa è in grado di ritardare l’insorgenza di sintomi motori e la progressione della malattia, riducendo i marker di infiammazione e la morte dei neuroni nei topi affetti da SLA G93A. La spirulina, già conosciuta dagli Aztechi, può avere un duplice effetto antiossidante ed anti-infiammatorio sui neuroni motori.

Lo studio è stato pubblicato su The Open Tissue Engineering and Regenerative Medicine Journal.

La SLA è una malattia degenerativa dei neuroni motori. La maggior parte dei trattamenti disponibili per alleviare i sintomi non alterano la malattia di base. Tuttavia, la prova dello stress ossidativo è stata associata alla SLA e, nei nostri studi precedenti, abbiamo dimostrato forti diminuzioni dei marker di danno ossidativo ed infiammazione nei ratti anziani alimentati con diete integrate con spirulina o spinaci. In questo studio iniziale, il supplemento dietetico è stato assegnato solo a topi pre-sintomatici. Ulteriori studi sugli effetti dovuti all’integrazione della dieta sulla durata della vita sintomatica dei topi con la SLA sono necessari per dimostrare l’efficacia del trattamento

ha detto l’autore principale dello studio, Svitlana Garbuzova-Davis, docente del Dipartimento di Neurochirurgia e Riparazione Cerebrale alla USF. In particolare, quando i ricercatori hanno testato i composti presenti nei mirtilli in animali affetti da ictus ed invecchiamento, hanno osservato gli effetti neuroprotettivi degli integratori alimentari.

Lo studio è stato basato su una dieta con spirulina per un periodo di 10 settimane sui topi che non avevano mai ricevuto l’integrazione prima. I topi nutriti con spirulina hanno ridotto i marker dell’infiammazione e della degenerazione del neurone motorio nel periodo successivo all’introduzione dell’integratore.

L’obiettivo dei nostri esperimenti futuri sulla SLA includerà il numero dei neuroni motori e un esame della durata di vita dopo la supplementazione dietetica di spirulina in topi sintomatici

ha concluso il coautore dello studio Paula C. Bickford, docente e primario presso il Dipartimento di Neurochirurgia e Riparazione Cerebrale presso l’USF.

[Fonte: Sciencedaily]

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