Il botox potrebbe diffondersi al sistema nervoso. A scoprirlo un team di ricercatori italiani

di Salvina 3

Il botox, contrariamente a quanto creduto finora, potrebbe diffondersi nell’organismo raggiungendo le terminazioni nervose. L’importante scoperta è di un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Neurofisiologia del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Pisa, coordinati dal Dottor Matteo Caleo. Secondo gli studiosi il botulino non avrebbe soltanto azione locale, ma si diffonderebbe in tutto l’organismo raggiungendo anche il sistema nervoso.

Un preparato contenente botox molto simile a quello normalmente impiegato nei trattamenti estetici, è stato iniettato a cavie di laboratorio durante uno studio che indagava le sue applicazioni nella cura dell’epilessia. I ricercatori hanno quindi scoperto, in modo del tutto casuale, che il botox si spostava nell’organismo dal momento che era possibile trovarne tracce anche in parti del corpo lontane dal sito di iniezione. Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sul numero di aprile della rivista Journal of Neuroscience, sta già facendo parlare molto di sè. E’ il primo infatti a provare che il botulino può diffondersi nell’organismo e, aldilà dei facili allarmismi, potrebbe avere delle conseguenze notevoli sull’impiego clinico del botox per la cura di alcune patologie.


Si ricordi infatti che la tossina botulinica non è impiegata solo per i trattamenti estetici volti a ridurre rughe e cicatrici del viso, ma anche per correggere alcune forme di strabismo e curare forme croniche di spasmi muscolari. Naturalmente non manca chi tende a creare un clima di preoccupazione intorno alla notizia, tanto più che di recente la FDA (Food and Drugs Administration) americana ha avviato una ricerca sulla sicurezza del botox in seguito ad alcune morti giudicate sospette.

Tuttavia, assicurano le case farmaceutiche, esistono già in commercio versioni del botox contenenti proteine in grado di stabilizzare la sostanza e limitarne gli effetti alle zone limitrofe a quelle trattate. In ogni caso, osservano alcuni esperti, la sostanza è già impiegata a scopi cosmetici da molto tempo e nulla ha mai fatto sospettare che sia altamente dannosa per la salute. Per i più di diffidenti poi c’è sempre lo Yotox!

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