Asma: un naso elettronico per scovarla

di Valentina Cervelli 1

Ieri è stata la Giornata Mondiale dell’Asma 2011. Il tema di questo particolare ed importante giorno è stato il riconoscimento ma soprattutto la gestione della sintomatologia asmatica. Ed è proprio in questo spirito che è stato presentato U-BIOPRED, il progetto di ricerca europeo dedicato allo studio di cure per le forme più gravi di asma.

Tra i progetti da sviluppare quello di un naso elettronico in grado di riconoscere i sintomi dell’asma e mettere a punto una cura specializzata in base alle molecole analizzate. Una personalizzazione della cura che segue il nuovo trend medico mondiale.

Nello specifico si tratta di uno studio che vede impegnati nella ricerca 20 diversi centri universitari europei. L’Italia partecipa attraverso i ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Università di Catania e la LIAF-Onlus Lega Italiana Antifumo. Ovviamente i nostri interlocutori, insieme a quelli provenienti dal resto d’Europa, focalizzeranno i loro sforzi, come già anticipato, sul raggiungimento di tecnologie innovative e non invasive che possano tracciare un identikit molecolare della malattia.

I nostri centri si occuperanno proprio della fase “respiromica” dello studio, ovvero  l’analisi del respiro con il naso elettronico e l’analisi di molecole nel respiro mediante spettroscopia in risonanza magnetica nucleare . La ricerca  sarà coordinata dal Prof. Paolo Montuschi, del Sacro Cuore che spiega:

A questo studio, della durata di 5 anni parteciperanno pazienti con asma grave e, come gruppo di controllo, pazienti con asma lieve e soggetti sani. I soggetti che parteciperanno allo studio saranno sottoposti, oltre che ad analisi del respiro mediante naso elettronico e spettroscopia in risonanza magnetica nucleare, a tutti gli esami previsti dal progetto di ricerca, come misurazione del monossido di azoto nell’aria espirata, un esame non invasivo per la prima volta introdotto in clinica in Italia presso il Policlinico A. Gemelli, prove di funzionalità respiratoria, analisi dell’espettorato indotto e analisi di indicatori biochimici su diverse matrici biologiche.

E conclude:

L’identificazione del quadro molecolare della malattia avrà importanti implicazioni cliniche sul miglioramento della gestione del paziente con asma grave sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico.

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