Cancro al seno ed asportazione preventiva delle mammelle: al San Matteo primo intervento al mondo con chirurgia videoassistita mininvasiva

di Cinzia Iannaccio 2

Per la prima volta al mondo una donna ha subito l’asportazione delle mammelle per prevenire il cancro al seno, attraverso una particolare ed innovativa metodica: la chirurgia videoassistita mininvasiva. E’ accaduto al San Matteo di Pavia: la signora, di soli 45 anni è stata operata il 15 Febbraio ed è già a casa, in buone condizioni. Sua madre era deceduta a causa del cancro e la sorella due anni fa si era ammalata (ora operata, sta bene). Prima o poi avrebbe contratto la neoplasia anche lei.

Alcune forme tumorali (specie quella del seno e dell’ovaio) sono individuabili grazie ad un test genetico. E’ importante affrontare questa indagine diagnostica se esistono in famiglia dei precedenti. In caso di positività al gene predisponente è possibile attivarsi in un percorso preventivo, fatto di farmaci e continui controlli oppure dalla metodica più drastica: l’asportazione chirurgica di profilassi. Non è la prima volta che vi parliamo di queste scelte difficili per le donne, ma ora, grazie alla chirurgia videoassistita mininvasiva tutto sarà più semplice, meno invasivo e con un decorso post operatorio più breve. Ci ha spiegato il tutto la Professoressa Adele Sgarella Responsabile della Struttura Semplice di Senologia del San Matteo, che ha guidato l’equipe in sala operatoria:

“la profilassi chirurgica del tumore al seno è una cosa che si fa già da tempo, su precisa scelta delle pazienti. La novità assoluta consiste nella tecnica utilizzata: la chirurgia videoassistita mininvasiva. Come si pratica? Si fa una piccola incisione nel cavo ascellare ed attraverso questa si esegue l’intervento. Da qui passa una telecamera collegata ad un monitor che permette di guardare l’interno ed operare con precisione: si può asportare il tutto e al contempo creare una tasca dietro al muscolo per poter inserire una tradizionale protesi mammaria. Si salvano il capezzolo e la pelle, le cicatrici, sotto l’ascella diventano invisibili”.

Dal punto di vista psicologico questo gioca un ruolo determinante. Anche e soprattutto nella scelta di tale tipologia di prevenzione del tumore al seno.

La chirurgia mininvasiva video-assistita è già molto utilizzata in campo toracico ed addominale, oltre che per trattare la tiroide, ma per la prevenzione del tumore della mammella è la prima volta in assoluto in tutto il mondo. Solo a Novembre la stessa equipe ha realizzato il primo intervento in Europa con questa metodica per l’asportazione di un cancro al seno. A tutt’oggi sono state già operate 8 donne. Il gruppo è composto da tre chirurghi: con la Sgarella, Alberta Ferrari e Sandro Zonta che insieme operano all’interno del dipartimento chirurgico diretto da Paolo Dionigi.

“Va sottolineata l’importanza di un percorso completo di assistenza alle donne ad alto rischio di sviluppare un tumore al seno o alle ovaie, che caratterizza la nostra struttura. Si tratta di pazienti con alterazioni genetiche che predispongono alla malattia. Il nostro Policlinico prende in cura le donne dalla prima visita alla diagnosi genetica al trattamento che può essere  farmacologico o chirurgico”.

Articoli correlati:

[Fonte: Policlinico San Matteo]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>