Decodificato genoma dell’Hiv

di Paola 1

La struttura dell’intero genoma dell’HIV è stato decodificato per la prima volta dai ricercatori presso l’Università della North Carolina a Chapel Hill. I risultati serviranno per la comprensione diffusa delle strategie che i virus, come quello che causa l’AIDS, utilizzano per infettare l’uomo. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, apre anche la porta ad ulteriori attività di ricerca che potrebbero accelerare lo sviluppo dei farmaci antivirali.

L’HIV, come il virus che causa l’influenza, l’epatite C e la poliomielite, trasporta informazioni genetiche, come la sua unica catena di RNA anziché quella doppia più comune. Le informazioni codificate nel DNA sono quasi interamente nella sequenza dei suoi elementi costitutivi, che sono chiamati nucleotidi. Ma le informazioni codificate nell’RNA sono più complesse; l’RNA è in grado di piegarsi in intricati modelli e strutture. Queste strutture vengono create quando il cordone RNA del genoma piega su se stesso per fare oggetti tridimensionali.

Kevin Weeks, professore di chimica all’UNC’s College of Arts and Sciences ha guidato lo studio, e ha spiegato prima di questo nuovo lavoro che i ricercatori avevano modellato solo piccole regioni del genoma dell’RNA dell’HIV. Il genoma in questione è molto grande, composto da due sezioni di circa 10.000 nucleotidi ciascuno.

Nel suo laboratorio, Weeks analizza l’architettura dei genomi isolati dell’HIV dalle culture infettive contenenti miliardi di particelle virali che sono state coltivate da Robert Gorelick e Julian Bess del National Cancer Institute. Essi poi hanno collaborato con i ricercatori dell’UNC per un’ulteriore analisi, ed hanno scoperto che l’RNA influenza più passaggi nelle strutture del ciclo infettivo del virus HIV. Afferma Weeks che:

C’è così tanto nella struttura del genoma RNA del virus HIV che quasi certamente svolge un ruolo in precedenza incompreso nell’espressione del codice genetico. Un approccio è quello di cambiare la sequenza di RNA e vedere se il virus muta. Se non cresce quando si interrompe la mutazione del virus, sappiamo di aver mutato o colpito qualcosa di importante per il virus. Stiamo anche iniziando a capire i trucchi che il genoma utilizza per aiutare il virus a sfuggire dal controllo dell’organismo umano ospitante.

[Fonte: Sciencedaily]

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