Scompenso cardiaco, naso elettronico fiuta la malattia

di Valentina Cervelli 2

La ricerca fa passi da gigante mettendo a punto tecniche d’esame sempre meno invasive ed in grado di abbreviare i tempi di diagnosi. Almeno per alcuni tipi di patologie. Ultimo in ordine di tempo è stato presentato recentemente a Parigi, presso il congresso della Società europea di cardiologia, un naso elettronico in grado di rilevare la presenza di uno scompenso cardiaco. La novità è stata presentata da un gruppo di ricercatori tedeschi del policlinico universitario della città di Jena.

Di tratta di un dispositivo di alta tecnologia inserito su una fascetta che viene posta con semplicità sul braccio del paziente. Da lì i suoi sensori sono stati regolati per “annusare” attraverso la pelle delle particolari molecole dotate di odore rappresentanti una spia “riconosciuta” di scompenso cardiaco.

Questa patologia rappresenta una emergenza sanitaria delle più gravi, per il costante aumento alla quale è sottoposta. Un fattore inevitabile, soprattutto con l’invecchiamento stesso della società e, per assurdo, in base  alle nuove prospettive di vita. Chiamata “malattia del cuore stanco”, lo scompenso colpisce almeno il 2% della popolazione adulta, fino a toccare una percentuale che va dal 6% al 10% per coloro che superano i 65 anni di età.

Si tratta di una malattia cronica, potenzialmente mortale e corredata da una forte connotazione debilitante per ciò che riguarda la qualità della vita di coloro che ne soffrono. Senza contare che si tratta di una delle patologie dai maggiori costi socio-sanitari. E’ per questi motivi che sarebbe consigliabile riuscire a diagnosticarla in tempi brevi ed in fase precoce, abbassando i costi e contemporaneamente (e più importante) limitando i danni per la salute della persona, migliorandone le condizioni di vita.

Il coordinatore della ricerca che ha portato alla creazione del naso elettronico, il dott. Vasileios Kechagias, insieme alla sua squadra di scienziati ha sottoposto la sua macchina alla “prova del nove” su un gruppo di 126 persone affette da scompenso cardiaco.  Il gruppo è stato poi suddiviso due più piccoli di persone con disturbo controllato  e  disturbo senza controllo. Come gruppo di controllo sono state utilizzate delle persone sane.

Il naso elettronico ha dimostrato una sensibilità dell’89% nel riconoscere i malati ed una specificità del 88% nel distinguerne il tipo di gravità.  Una sensibilità dell’89% è stata rilevata anche nella distinzione tra persone sane e persone malate.

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Fonte: La Stampa

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