Staminali: grazie a loro sarà possibile produrre sangue sintetico

di Marco Mancini 1

Uno dei problemi maggiori negli ospedali, ma anche durante le guerre, è che quando c’è da fare una operazione chirurgica, o semplicemente per salvare la vita ad una persona che ha subito un’emorragia, c’è bisogno sempre di svariati litri di sangue fresco che non è sempre disponibile.

Per evitare problemi di rigetto, bisogna trovare un donatore che abbia lo stesso gruppo sanguigno del paziente, oppure il gruppo 0 negativo, quello universale che va bene con ogni tipo, ma che è piuttosto raro (circa il 7% della popolazione mondiale). Senza contare che, soprattutto in casi di emergenza, non si fanno tanti controlli sul donatore, e quindi una trasfusione potrebbe trasmettere malattie di cui si ignora l’esistenza, o che semplicemente non si dichiarano, come l’Aids. Per questo gli scienziati britannici hanno trovato il modo per produrre sangue del gruppo 0 negativo in maniera artificiale.

L’operazione sarà possibile, ancora una volta, grazie alle staminali. Ad effettuare la ricerca sono stati l’NHS Blood and Transplant, il servizio scozzese di trasfusione del sangue a livello nazionale, ed il Wellcome Trust, il più grande istituto di ricerca del mondo. La scoperta si basa sulla stimolazione delle cellule staminali a svilupparsi in quelle mature che portano l’ossigeno. In pratica si tratterebbe di costruire letteralmente del sangue sintetico, cioè del sangue da altro sangue senza la “mediazione” del corpo umano.

Secondo una valutazione internazionale, sono in tante le nazioni che miravano a questa scoperta, dagli Stati Uniti all’Australia, passando dalla Francia. Il vantaggio della Gran Bretagna però è che lì la ricerca è sempre stata largamente finanziata, ma soprattutto lo era ininterrottamente, mentre gli Usa, che hanno iniziato prima questo tipo di ricerca, si sono dovuti fermare quando Bush diventò presidente, perché fece una legge che non consentiva finanziamenti alla ricerca sulla staminali. Con Obama la legge è stata cancellata e la ricerca è ripartita, ma ha accumulato 8 anni di ritardo, facendosi superare da quella britannica. Secondo gli scienziati inglesi, il sangue artificiale sarà pronto entro il 2012.

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