Adenocarcinoma cefalopancreatico, guarigione e rischio recidive

di Cinzia Iannaccio Commenta

Richiesta di Consulto Medico su Adenocarcinoma cefalopancreatico, guarigione e rischio recidive
Salve vorrei porle alcune domande riguardo mio zio che a inizio mese dicembre 2018 ha subito un intervento di duodenocefalopancreasectomia. Le riporto la diagnosi dell’esame istologico. Adenocarcinoma moderatamente differenziato in sede cefalopancreatica . La neoplasia infiltra la parte del coledoco terminale e focalmente il parenchima pancreatico. La neoplasia infiltra la parete duodenale, la parete del coledoco terminale e focalmente il parenchima pancreatico. La distribuzione della neoplasia fa prendere in considerazione in prima ipotesi la sua origine dal coledoco terminale. Presenti fenomeni di embolizzazione neoplastica vascolare. Presenti fenomeni di embolizzazione neoplastica vascolare. Presenti fenomeni di infiltrazione neoplastica perineurale. Margine di resezione retroperineurale esente da infiltrazione neoplastica. Margine di resezione intestinale esenti da coinvolgimento neoplastico. Ventire linfonodi peripancreatici esenti da metastasi (0/23). Tre linfonodi isolati da tessuto adiposo previscerale intestinali esenti da metastasi. Colecisti cronico. Frammento di tessuto adiposo esente da infiltrazione neoplastica. Un linfonodo esente da metastasi. Frammento di tessuto adiposo privo di linfonodi. Detta la diagnosi ora dobbiamo intraprendere a giorni un percorso oncologico per eventuale terapia adiuvante. Le volevo chiedere un parere sulla diagnosi dell’esame istologico. Che speranze di guarigione ci possano essere con questa diagnosi e se in futuro che incidenza di recidiva ci possano essere. Grazie infinitamente in anticipo.”

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema Adenocarcinoma moderatamente differenziato in sede cefalopancreatica, guarigione e rischio recidive

 

Risponde il Prof. Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e presso il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna), nonché responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology). Per contatti diretti www.ipertermiaitalia.it

 

Gentile Utente,

la forma neoplastica in oggetto necessita di un accurato follow-up e di valutazione per terapia adiuvante. Oltre la terapia adiuvante farmacologica procederei per una valutazione per terapia radiante ed ipertermia in qualità di coadiuvante sinergico del trattamento principale che verrà impostato (chemioterapia e/o radioterapia). Le note positive dell’esame istologico sono il non coinvolgimento linfonodale e l’asportazione macroscopica completa.

Cari saluti ed in bocca al lupo per tutto

Prof. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it

 

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