Adenocarcinoma colon destro, cosa fare?

di Cinzia Iannaccio Commenta

Richiesta di Consulto Medico su adenocarcinoma al colon destro

Salve dottore, le scrivo per chiederle un consulto su mia madre. Lei ha 67 anni. In data 12 agosto ha subito un intervento di emicolectomia dx dove sono state evidenziate numerose formazioni solide diffuse al mesocolon mandate in diagnosi istologica in  estemporanea che confermava la presenza di lesioni di tipo sostitutivo. Infiltrazione adenocarcinomatosa……..


………………….LA NEOPLASIA PRESENTA UNA ESIGUA COMPONENTE MUCINOSA (<10%) E VA STADIATA COME SEGUE PT3 N2A M1B STADIO MORFOLOGICO IVB. IL SUCCESSIVO ISTOLOGICO SUL COLON DESTRO DA’ QUESTA DIAGNOSI: ADENOCARCINOMA NOS MODERAMENTE DIFFERENZIATO G3 DEL GROSSO INTESTINO, ULCERATO, CON CAMPI DI NECROSI SUPPURATIVA, INFILTRANTE, CON FRONTE DI CRESCITA DI TIPO INFILTRATIVO, TUTTE LE TONACHE DELLA PARETE E,SEGNATAMENTE, IL TESSUTO ADIPOSO PERIVIECERALE, ANCHE CON IMMAGINI DI INVASIONE ENDOLINFATICA. COESISTE MINUTO FOCOLAIO DI DISPLASIA ADENOMATOSA CRIPTALE DI GRADO MODERATO (BASSO GRADO) IN 5 LINFONODI SU 15 REPERITI ED ESAMINATI METASTASI DI ADENOCARCINOMA (D1-D2). NEL MESENTERE ILEALE SI OSSERVA 1 FOCOLAIO NODULARE DI LOCALIZZAZIONE ADENOCARCINOMATOSA MENTRE NELL’OMENTO 3 LOCALIZZAZIONI DI ADENOCARCINOMA. ESENTI DA ALTERAZIONI ISTO PATOLOGICHE DI RILIEVO RISULTANO: IL COLON ASCENDENTE E GLI ESTREMI DI EXERESI CHIRURGICA DEL PEZZO OPERATORIO,ILEALE E COLICO. PT3 N2A MX STUDIO MORFOLOGICO IIIB. VORREI SAPERE CHE COSA PENSA A RIGUARDO, QUANTO GRAVE E LA SITUAZIONE E QUAL’E LA COSA MIGLIORE DA FARE, GRAZIE MILLE.”

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema adenocarcinoma colon dx

 

Risponde il dott. Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e presso il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna), nonché responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology). Per contatti www.ipertermiaitalia.it

 

“Gentile Utente,si tratta purtroppo di una condizione patologica assai seria con una diffusione macroscopica in addome. Innanzitutto occorrerebbe, se non è stata già eseguita, una TC total body con mdc per una stadiazione accurata e completa. Sulla base di questa si va ad impostare un trattamento che potrebbe essere in prima ipotesi in chemioterapia eventualmente combinata con ipertermia oncologica. Ovviamente oltre la TC occorre valutare esami ematochimici e condizione generale della Paziente. Cari saluti. Dr. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it”.

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Foto: Thinkstock

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