Adenocarcinoma prostatico Gleason 6, oncologo risponde

di Cinzia Iannaccio Commenta

Richiesta di Consulto Medico su Adenocarcinoma prostatico Gleason 6 di tipo acinare
“Gentile dott. Pastore, Le sottopongo una patologia di cui soffre un mio caro amico, di 57 anni e che lo sta tenendo in grande ansia. Dopo analisi del sangue a seguito di disturbi alla prostata, da cui è risultato un valore di PSA pari a 16, ha eseguito una biopsia che ha dato una diagnosi di: 1) adenocarcinoma prostatico di tipo acinare, con un valore Gleason pari a 6 (3+3), infiltrante focalmente 4 dei 7 frustoli prelevati dalla prostata e per un’estensione complessiva di cm. 0,8 (pari all’8% del materiale prelevato); 2) frustoli di prostata sede di un singolo focolaio di proliferazione microacinare atipica (ASAP). In seguito ha eseguito una scintigrafia ossea dalla quale sono risultate delle zone di addensamento disomogeneo del tracciante osteotropo al livello delle spalle, delle zone sacro-iliache, di quelle coxo-femorali, di una zona sovraorbitaria, nonché di un omero (dove però lui aveva subito un pregresso intervento chirurgico). Ora le domande che lui si pone sono: quanto è grave questo tipo di tumore, se il livello di PSA così alto vuole indicare il grado di stadiazione del tumore o può riferirsi anche alla forte infiammazione e all’ingrossamento della prostata, se la scintigrafia ha evidenziato zone scheletriche già sicuramente attaccate da metastasi o non invece solo delle artropatie (delle quali lui è comunque sofferente da anni), ed infine quale percorso è più indicato da seguire per poter guarire da questa patologia. La ringrazio infinitamente”

 

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema adenocarcinoma prostatico gleason 6 di tipo acinare

Risponde il Prof. Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e presso il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna), nonché responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology). Per contatti www.ipertermiaitalia.it

 

Gentile Utente, il valore del PSA è legato alla presenza delle cellule malate e peraltro la diagnosi istologica inidica chiaramente di quale patologia si tratta. Per quel che leggo (non vedendo le immagini è difficile un differente commento) la scintigrafia ossea non indica chiaramente la presenza di sedi metastatiche ossee. Potrebbe anche trattarsi di patologia degenerativa osteoarticolare (quindi problematiche benigne). Prima di passare alla terapia occorre una accurata stadiazione completa. Suggerirei una TC total body + cranio con mezzo di contrasto e finestra ossea al fine di verificare se non vi è diffusione sistemica macroscopicamente evidente. Se la patologia fosse confinata a livello prostatico chiederei consulto chirurgico e ad un collega radioterapista in primis. Cari saluti Prof. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it

 

 

 

 

 

 

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Foto: Thinkstock

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