Cancro al colon e al seno, più tempo stai seduto e più aumenta il rischio

di Marco Mancini Commenta

Più ore stiamo seduti e più aumenta il rischio di cancro al colon o al seno. E’ questa la conclusione a cui sono giunti l’Alberta Health Services-Cancer Care di Calgary, in Canada, ed i ricercatori della Ny University, i quali però sottolineano che il fenomeno si può anche invertire, cioè più ore si passano effettuando attività fisica, e più si riducono le possibilità di ammalarsi di queste neoplasie.

Per il cancro del colon e della mammella oggi possiamo dire che ci sono prove convincenti che l’attività fisica riduce il rischio di sviluppare questi due principali tipi di cancro

ha siegato Christine Friedenreich, epidemiologo dell’istituto canadese ed uno degli autori dello studio. Secondo lui non è sufficiente effettuare due ore e mezza di attività fisica a settimana se poi si passa tutto il resto del tempo fermi ad un computer. Bisogna infatti ridurre lo stile di vita sedentario in tutto e per tutto.

Il segreto, come sempre, sta nella regolarità. Effettuando esercizio fisico costantemente si riduce il rischio di cancro al colon del 35%, oltre un terzo dunque, e del 25% di quello al seno.

Gli fa eco il dr. Freya Schnabel, direttore del reparto chirurgia al seno del Langone Medical Center di New York, secondo cui questo studio dimostra il famoso collegamento tra l’incremento dell’obesità che la nostra società ormai registra da anni, e lo sviluppo di infiammazioni nel corpo che possono favorire l’insorgere dei tumori. Il suo team ha infatti dimostrato che l’esercizio ha le proprietà di ridurre i marker dell’infiammazione, come la proteina C-reattiva, che sono direttamente collegati ad alcune condizioni come il cancro al seno.

Secondo Schnabel non va dimenticato che non solo l’esercizio fisico fa bene contro il cancro, ma anche al cuore. Come dire: non è detto che se non viene il cancro si è salvi, perché gli elementi da considerare sono tanti. Ad ogni modo sempre Friednreich spiega che servono ulteriori studi per confermare questa teoria. La ricerca è stata pubblicata sul Journal Cancer Prevention Research.

[Fonte: Health24]

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