Tumore polmone, tra le cause virus e infezioni?

di Ma.Ma. Commenta

Virus e infezioni tra le possibili cause del tumore al polmone? Fino ad oggi abbiamo sempre individuato nel fumo il fattore scatenante di questo tipo di cancro e ancora è così. Ma le recenti affermazioni di Harald zur Hausen, Premio Nobel per la Medicina nel 2008, aprono nuovi scenari.



ll tumore al polmone potrebbe anche essere causato da virus e infezioni e questo spiegherebbe perché molte persone, che mai hanno fumato nella vita, incappano lo stesso in questa malattia. Occorre però fare delle precisazioni: le infezioni virali di per sé non bastano per causare tumore ai polmoni, ma diventano pericolose se subiscono delle modifiche genetiche. Spiega subito il professor Harald zur Hausen:

Il 20-25% dei pazienti non è mai stato fumatore, e ciò indica che devono esserci delle influenze addizionali per lo sviluppo di tale forma tumorale. I virus oncogenici richiedono tuttavia delle modifiche genetiche perché il cancro si sviluppi, poiché le infezioni virali in se stesse non sono sufficienti a determinare il tumore. E’ stimato che circa il 21% dell’incidenza complessiva di cancro sia legato a infezioni, ma nel 71% di questi casi, le infezioni sono prevenibili con chemioterapia, antibiotici o vaccini

Insomma prima di pensare a infezioni e virus di vario genere come causa di tumore al polmone, occorre procedere con cautela. Un altro interessante aspetto però emerge dalle dichiarazioni del professore. Gli animali sarebbero anch’essi causa di una maggiore frequenza di tumore al polmone, questo perché in grado di portare virus patogeni potenzialmente cancerogeni quando trasferiti all’uomo. Non è un caso che le statistiche individuano in macellai e lavoratori dei macelli le categorie più a rischio di tumore al polmone.

La tesi di Harald zur Hausen incontra numerose critiche da parte di chi teme che queste affermazioni possano in qualche modo creare una psicosi tra gli uomini. Il direttore dell’Oncologia dell’Ausl Romagna-Ravenna Federico Cappuzzo è intervenuto sulla vicenda facendo notare come ancora l’ipotesi prima illustrata non sia di fatto provata da dati scientifici. Anche se è vero che considerando che il 10% dei tumori polmonari si registra tra non fumatori e non si può quindi escludere a priori che non ci siano altri fattori (infezioni e virus appunto) a causarli.

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Foto | Thinkstock

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