Tumori, notte bianca della prevenzione il 23 giugno

di Valentina Cervelli 1

 Combattere i tumori divertendosi ma al contempo informandosi. Il prossimo 23 giugno, ancora una volta, vi sarà l’appuntamento immancabile con la “Notte Bianca della Prevenzione”, l’iniziativa promossa dalla Lilt, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori su tutto il territorio italiano per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e di uno stile di vita corretto.

Un appuntamento chiamato ad unire informazione ed intrattenimento, accompagnato in tutta Italia da manifestazioni artistiche e culturali. Molte saranno di intrattenimento puro e semplice, in modo da attirare più persone possibile alla manifestazione per insegnare loro a prevenire l’insorgenza dei tumori, altre saranno organizzate specificatamente per dar modo alla popolazione di imparare divertendosi.

Si tratta di un appuntamento organizzato non solo per il grande successo riscontrato lo scorso anno, quando migliaia di persone hanno accolto l’invito ed hanno usufruito di controlli gratuiti e materiale d’informazione gratuita ma soprattutto per dare l’opportunità a chi, preso dal tran tran quotidiano non ha tempo di sottoporsi a check up sulla propria salute.

Ogni città ha organizzato diverse tipologie di programma in base ai quali la Lilt metterà a disposizione diversi laboratori specifici dal tramonto fino a notte fonda. Qualche esempio? A sud si parlerà del cancro al seno e della sua prevenzione. In questo caso gli ambulatori della Lilt della città rimarranno aperti dalle ore 20 alle ore 24  per offrire a tutti coloro che si saranno prenotati, notizie utili sulla prevenzione legata ai tumori al seno e una visita ed ecografia senologica.

A Trieste al contrario, il tema principale da affrontare sarà il tumore del colon retto grazie alla mini tavola rotonda presso il museo civico “Perché aderire allo screening del colon/retto: la prevenzione qui è un’altra musica …”.

Oratori dell’appuntamento saranno Fabrizio Zanconati, anatomo patologo dell’ Università degli Studi di Trieste, e Carla Dellach, la responsabile qualità del programma di screening regionale del colon/retto per la città e la provincia i quali snoccioleranno i dati relativi alla patologia ed alcune storie di malattia fortunatamente risoltesi proprio grazie alla presa in coscienza del malato di un corretto stile di vita per guarire.

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