Mancanza di forza al braccio sinistro, cause?

di Cinzia Iannaccio 0

Una mancanza di forza al braccio dopo uno sforzo sportivo. Da cosa può essere dipeso? E cosa fare? Ne parliamo nel nostro Consulto Online su Medicinalive di oggi.

Richiesta consulto medico

“Mia figlia di 19 anni, giocatrice professionista di basket, dopo avere lamentato un fastidio al braccio sn, a cui non ha dato alcuna importanza, tanto da avere disputato regolarmente sabato scorso una partita, si è svegliata domenica mattina lamentando la perdita di forza al braccio sinistro, seppure limitata al movimento di alzata laterale dello stesso. Premetto che non ha subito un trauma importante. Non lamenta dolore, nè mancanza di sensibilità al braccio, mentre l’avanbraccio e la mano hanno una normale funzionalità. sottoposta a RM, questa ha dato esito assolutamente negativo. E’ stata poi visitata da un neurologo, il quale dopo avere escluso problemi centrali, pur notando questa riduzione nella forza, ha diagnosticato una lesione/stiramento del nervo ascellare, diagnosi sulla quale non concorda l’ortopedico, che però non ha fatto una diagnosi di altro tipo. In base alla sua esperienza, che cosa pensa e che mi consiglia di fare?”

 

Specializzazione Ortopedia e Medicina dello Sport

Tipo di Problema mancanza di forza braccio sinistro

Risponde il professor Francesco Bizzarri specialista in ortopedia e traumatologia, medico dello sport, dipendente dell’Università di L’Aquila e presidente nazionale della Società Italiana di Ginnastica Medica:

“Anche io propendo per uno stiramento del plesso brachiale e o ascellare,naturalmente prendo per buona che non ci sia alcuna lesione muscolare.Braccio al collo e neurotrofici per una decina di gg.F.Bizzzarri”

Per altre domande potete consultare la nostra pagina: “Chiedi all’esperto, consulti online su Medicinalive“.

E’ necessario sottolineare che non si effettuano diagnosi online e neppure si prescrivono terapie : Medicinalive e gli esperti coinvolti propongono contenuti a scopo esclusivamente informativo, che mai, in nessun caso possono sostituire una visita specialistica diretta o il rapporto con il proprio medico curante, le uniche basi attraverso cui dopo una diagnosi certificata ed una visita clinica è possibile prescrivere un qualunque trattamento.

Foto: Thinkstock

 

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