Celiachia, possibile cura non alimentare elimina sintomi?

di Valentina Cervelli Commenta

E’ possibile una cura non alimentare per la celiachia? Sarebbe il sogno di ogni persona affetta da questo disturbo. I ricercatori dell’Università di Tampere in Finlandia sostengono di sì, avendo messo a punto loro un trattamento specifico che lavorerebbe in tal senso.

 

Niente più problemi quindi? Questo potranno dircelo solo il tempo ed una sperimentazione seria su questo ritrovato messo a punto dai ricercatori finlandesi. Esso è basato sul lavoro di un enzima in grado di ridurre i sintomi della celiachia, ovvero i problemi e le lesioni all’apparato digerente ed alla pelle causato da una esposizione prolungata al glutine. Il nome di questo enzima è “ALV003” ed è già stato utilizzato nel corso di una sperimentazione che ha coinvolto degli esseri umani.

Gli scienziati finlandesi hanno preso sotto la loro ala di ricerca un gruppo di pazienti celiaci divisi in due gruppi. I componenti di entrambi erano ovviamente invitati a seguire una dieta priva di questo protide che man mano veniva modificata: venivano infatti reintegrate man man delle minuscole quantità di glutine, circa 2 grammi. Alcuni pazienti assumevano in aggiunta l’enzima sopracitato, mentre gli altri funzionavano da gruppo di controllo. Le analisi eseguite nel corso della sperimentazione hanno dimostrato che il gruppo che ingeriva anche la terapia a base di enzima insieme al cibo contaminato dal glutine, presentava minori o nessuna lesione nello stomaco e nell’intestino, mentre chi assumeva il placebo presentava tutti i sintomi della celiachia.

Fino a questo momento l’approccio nei confronti della celiachia è stato rappresentato da un cambio drastico della dieta seguita: l’unico attualmente applicabile con risultati immediati. Certo, non è una modifica dello stile di vita sempre accettata con facilità, ma ovviamente i malati di celiachia fanno di tutto per stare in forma e in buona salute. La messa a punta di un farmaco che possa cambiare questa situazione viene visto, giustamente, come una piccola luce alla fine di un buio tunnel.

Photo Credit | Thinkstock

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