Celiachia, finalmente una soluzione in pillole

di Paola 2

La celiachia, intolleranza alimentare di tipo permanente al glutine, colpisce in media un italiano ogni centocinquanta. I gravi disagi per la qualità della vita degli ammalati rendono impellente per questo disturbo e le sue conseguenze l’approdo a nuove soluzioni terapeutiche meno invasive di quelle attualmente disponibili. Eliminare il glutine dalla dieta è infatti l’unico modo per risolvere il problema ed evitare effetti indesiderati.

Anche piccole quantità di glutine contenute in pasta, pane, pizza, biscotti, possono compromettere l’incolumità del paziente. Si può dunque ben capire come un regime alimentare di questo tipo, che escluda completamente gli alimenti che contengono glutine, richieda una volontà ferrea di rinuncia ed enormi sacrifici. L’obiettivo della ricerca è proprio di sostituire questo drastico taglio ad una cura farmacologica.


A questo proposito,  qualche anno fa, precisamente nel 2005, fu sperimentato sui ratti negli Stati Uniti un composto medicinale inibitore della zonulina, una proteina che si trova nell’intestino.
Grazie a questa terapia, messa a punto dallo scienziato italiano Alessio Fasano del Centro di Ricerca sulla Celiachia e Biologia Mucosale dell’Università del Maryland a Baltimora, negli Stati Uniti, si ottenne l’importante risultato di bloccare la formazione degli autoanticorpi che scatenavano la reazione immunitaria.

Oggi, a distanza di qualche anno da questa sperimentazione, si è giunti alla creazione delle prime pillole anti-celiachia, testate con successo su un campione di 110 pazienti. Mentre si attendono per dicembre i risultati di un ulteriore test su altri 180 pazienti si possono già tirare le somme su questa prima fase di impiego del farmaco.
Si tratta, senza alcun dubbio, di stime più che positive. Nell’85% dei casi, la pillola anticeliachia ha ottenuto buoni risultati, portando alla scomparsa dei sintomi legati all’assunzione di glutine nei soggetti celiaci.
Questo significa che presto si potrebbe giungere a liberarsi dell’alimentazione appositamente studiata per i celiaci, priva di glutine, e che gli ammalati potrebbero mangiare quasi del tutto normalmente.

Un importante passo avanti nella ricerca sulla celiachia, quello dello sviluppo della pillola contro gli effetti della malattia, che è stato presentato il 19 settembre scorso nel corso del Congresso Internazionale di celiachia, al Galata Museo del Mare di Genova.

Commenti (2)

  1. Vorrei saperrne di più di queste pillole.
    Proprio ieri, A Taurisano (Le) ho organizzato un convegno sulla celiachia, nell’ambito di un progetto “Educazione alla salute”.
    Siccome è stato un grande successo di partecipazione, mi hanno chiesto di replicarlo in altri comuni della provincia di Lecce e non solo.
    Ho richiesto e avuto molti campioni -distribuiti ai pz al convegno- da parte di due grosse Aziende nazionali del settore che ho pubblicizzato all’evento stesso del 23 u.s. (cioè ieri).
    Se può essere utile ai pz che soffrono di questa patologia, mi piacerebbe saperne di più. Nell’attesa porgo cordiali saluti. Dr Alfredo PENNETTA.

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