Cocaina, sperimentato vaccino contro dipendenza

di Valentina Cervelli Commenta

E’ stato testato un vaccino contro la dipendenza di cocaina. Una formulazione che agisce in modo totalmente differente da quello che ci si aspetterebbe da qualsiasi ritrovato contro l’assuefazione da droga: esso infatti stimola una risposta immunitaria dell’organismo.

Fattore normale per un vaccino, ma curioso nei confronti di una sostanza stupefacente. Al momento la formulazione è stata sperimentata su modello animale (topi in particolare, N.d.R.), e la risposta ottenuta sta facendo ben sperare gli scienziati dello Scripps Research Institute di La Jolla, in California. In pratica la soluzione da loro messa a punto stimola il sistema immunitario a reagire alla cocaina ed all’assuefazione nei suoi confronti come normalmente farebbe con un virus. Quel che molti ignorano è che le vaccinazioni possono essere anche utilizzate per far riconoscere all’organismo delle sostanze differenti da batteri o virus, scatenando quindi le nostre difese nei confronti di qualcosa che non siano microrganismi.

Nel nostro caso i ricercatori hanno schierato in campo la flagellina: parliamo di una proteina batterica che riesce a rilevare la presenza di droghe e che provoca nel corpo umano la risposta del sistema immunitario. Si tratta di una formulazione, questa nuova proveniente dall’America, che già da questi risultati preliminari mostra di avere raggiunto maggiori risultati, illustrati sulla rivista di settore “American Chemical Society Molecular Pharmaceutics”, rispetto ai tentativi precedenti di vaccino contro la cocaina.

Gli scienziati da anni stanno provando a cercare in tutto il mondo una risposta adeguata contro questa dipendenza. Sebbene la cannabis sia la sostanza più utilizzata in tutto il mondo per sballarsi, la cocaina segue immediatamente dopo e gli effetti del suo uso sulle persone rimangono evidenti a lungo dopo l’utilizzo. I numeri che riguardano questa dipendenza sono molto alti. Solamemente in Italia è stimato un uso da parte di circa 520mila persone. La possibilità di riuscire a bloccarne la dipendenza tramite vaccino deve diventare una certezza.

Photo Credits | Lisa F. Young / Shutterstock.com

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