Colesterolo, anche livelli bassi mettono in pericolo la salute

di Salvina 8

Con il colesterolo si sa, non si può mai stare tranquilli. E’ risaputo infatti che una sua elevata concentrazione nel sangue può rivelarsi altamente dannosa per la salute esponendo al rischio di patologie cardiovascolari.

Quel che invece fino ad oggi ancora non sapevamo è che anche livelli troppo bassi di colesterolo LDL possono avere effetti altrettanto deleteri e risultano associati ad un aumento del rischio di mortalità e all’insorgenza di tumori.

Queste le conclusioni cui sono giunti un gruppo di ricercatori della Chinese University di Hong Kong il cui studio è stato pubblicato dal Canadian Medical Association Journal.

Gli studiosi, guidati da Juliana Chan, hanno analizzato i dati di 6107 pazienti diabetici sopra i 35 anni, contenuti nell’Hong Kong Diabetes Registry. Nessuno di essi era affetto da cancro al momento della registrazione, tuttavia a circa 5 anni di distanza i casi di tumore erano 270.

In seguito, mediante analisi più approfondite sul campione considerato, il team di ricerca della Chan ha rilevato un rischio più elevato del 74% di insorgenza del tumore nei pazienti con colesterolemia (ovvero il livello di colesterolo nel sangue) LDL minore di 2,8 mmol/L. Rischio che arriva fino all’87% nei pazienti con LDL maggiore di 3,8 mmol/L.

Mentre i soggetti meno a rischio si sono rivelati quelli con un livello di colesterolo LDL nel sangue compreso tra 2,8 e 3,8 mmol/L. Risultati analoghi sono stati rilevati per i tassi di mortalità.

Commenti (8)

  1. Bel network con ottimi contenuti, il vostro. Ma, con qualche limite. Nel caso di medicinalive non potete parlare di temi così importanti senza contributi scientifici seri e senza una supervisione medica che appaia dichiarata e ben chiara in prima pagina.
    Va bene parlare di colesterolo, liquido amniotico e tanto altro, ma il responsabile di una testata “seria” sarà anche a conoscenza dell’esistenza degli “impact factors” e del “JCR”. Come fate a mettere sullo stesso piano qualsiasi tipo di studio pubblicato su una qualsivoglia rivista?
    Il Canadian Medical Association Journal ha un impact factor inesistente e, in termini di JCR, ha la medesima validità di uno studio scientifico medico pubblicato su Topolino.
    Ripeto, non offendetevi, Medicinalive è un progetto interessante, ma necessita di una supervisione medica per essere considerato valido.
    Saluti.

  2. Onde evitare fraintendimenti con gli addetti ai lavori, il Canadian Medical Association Journal ha un impact factor molto importante e non equivale di certo a Topolino, ma spero di essere stato oltremodo chiaro con l’esempio citato sopra.
    Saluti.

  3. Osservazione molto pertinente, quella di Louis.

  4. Raccogliamo il consiglio di Louis come una cosa preziosa. Siamo consapevoli che discorrere amabilmente di GOSSIP o di CUCINA non richieda lo stesso impegno e competenza che farlo di argomenti scientifici. Per questo nel nostro staff figurano tra gli autori, blogger laurati in medicina e scienze complementari (come psicologia, igiene dentale, ecc.) ma ovviamente, la pretesa di apparire esaurienti sulla vasta quantità di argomenti trattati è un’ambizione dichiarata, ma impossibile. Per i limiti fisici ed economici che una giovane redazione on-line ha per definizione.

    Accogliendo quindi la critica come un’esortazione a cercare di fare sempre di meglio, sollevo un paio di considerazioni utili alla riflessione:

    – In realtà nei nostri intenti non c’è quello di arbitrare complesse ricerche in campo medico e scientifico, non avendone quasi mai i mezzi, né la conoscenza approfondita. Ma quello di FORNIRE UNA FINESTRA DI RIFLESSIONE su queste discipline, prendendo spunto dalla cronaca e dai principali organi di divulgazione medica internazionale.

    – Ci aspettiamo che le notizie riportate dai nostri autori possano aiutare a SENSIBILIZZARE i lettori più superficiali a conoscere i progressi della scienza in alcuni campi. E a spingere gli utenti interessati a SAPERNE DI PIU’ riguardo le pratiche di recente scoperta, contattando gli organismi responsabili di tali ricerche, di cui, prontamente, forniamo gli indirizzi.

    Ovviamente Louis, per trasformarci da “progetto interessante” a “progetto valido” o addirittura “utile” la strada è lunga, e necessita, nel suo percorso, anche di obiezioni puntuali come la tua alla nostra linea editoriale. Se avrete la pazienza di seguirci e di segnalare ciò che non va, ce la metteremo tutta per non deludervi.

  5. Scusate, ma se tra i blogger ci sono laureati in medicina perchè non ve ne fate vanto e, come dice Louis, non ne dichiarate apertamente la presenza e la supervisione, piuttosto che celarne la presenza?
    Potreste creare una sorta di “responsabile scientifico” cui far valutare la validità delle notizie di cronaca di cui parlate. Avere una figura così nel vostro staff donerebbe credibilità e lustro non solo al sito, ma al vostro intero network. Ciao

  6. Credo che uno degli ultimi commenti lasciati sul sito possa far intendere l’entità del problema: discorrere di medicina è affatto semplice.

    Scrive Valentina:

    “sono stata seguita da una psichiatra a causa di attacchi di panico e depressione, ho seguito una cura di serotonina assumendo dei farmaci… ma io sono ingrassata di oltre 10 kg!!! terminata la cura sto perdendo peso!!! com’è che funziona? la mancanza di serotonina secondo lei può non fare ingrassare o la presenza di serotonina può non fare ingrassare?”

    Sono davvero tanti sono i commenti similari presenti in calce ai vostri articoli. Cercate sempre di essere equilibrati nel dare indicazioni a persone che hanno problemi con soluzioni complesse…

  7. Gentile lettore,
    i contenuti del blog non sono esclusivi.
    Ciò che intendo dire è che le notizie in tema di salute, benessere, ricerca e sperimentazione da noi riportate sono tutt’altro che frutto della nostra fantasia o, peggio, delle nostre opinioni personali.

    Il più delle volte facciamo riferimento a scoperte, ricerche, statistiche e sondaggi,pubblicati su riviste scientifiche autorevoli, che trovano spazio anche sui maggiori quotidiani nazionali oltre che sul nostro modesto contenitore.

    Insieme a questo ci occupiamo di curare schede informative relative a patologie specifiche, dopo esserci adeguatamente documentati in merito.

    Tutto questo nel rispetto più assoluto delle professioni sanitarie e degli utenti, che continuamente esortiamo a rivolgersi ad uno specialista per qualsiasi evenienza.

    Non facciamo nulla, almeno da questo punto di vista, di diverso da quanto fanno altri media impegnati nella diffusione di informazioni e news in ambito sanitario.

    La ringraziamo molto per l’attenzione con la quale ci segue.

  8. Gentile Salvina, grazie della risposta che ritengo esauriente. Da lettore affezionato ti ringrazio e apprezzo la professionalità con la quale state conducendo questa difficile sfida.

    Mi scuso se sono stato provocatorio, ma con il blog, nell’era del web 2.0, tutto cambia. Il lettore legge, recepisce l’informazione trova in voi un esperto-confidente. Del resto i commenti di chi vi legge sono più che esaustivi in merito. C’è che vi chiede consigli sulla piperina e chi vi chiede lumi sulla serotonina e c’è chi vi chiede lumi su come alleviare i sintomi dell’allergia. E le vostre risposte sono sempre puntuali e precise in merito.
    E’ vero Salvina, non parlare di auto, di calcio o di ricette non è facile: qui parlate di salute, una bella responsabilità, che state affrontando con capacità.

    Da un ex collaboratore, i migliori (e sinceri) auguri per un percorso di soddisfazione.

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