Infarto: il cuore si rigenera grazie al microRNA?

di Valentina Cervelli Commenta

Infarto? Il cuore potrà ripararsi in futuro grazie all’aiuto di alcune molecole di RNA in grado di stimolare la formazione delle cellule cardiache e quini risanare i danni inferti all’organo.  Lo rivela uno studio condotto da un team di ricercatori del Centro internazionale per l’ingegneria genetica e le biotecnologie (Icgeb) di Trieste.

Il cuore, come tutti sappiamo è un muscolo. Ma il suo tessuto, a differenza di quello muscolare del resto del nostro corpo ha maggiore difficoltà a rinnovarsi. E’ per questo che gli scienziati si sono impegnati nella ricerca molecolare ed hanno identificato quaranta differenti microRNA in grado di stimolare la crescita delle cellule muscolari cardiache. Una sperimentazione condotta a livello murino ha dimostrato come iniettando nel cuore di alcuni topi che avevano avuto un infarto i due microRNA più potenti, fosse possibile la riduzione del danno muscolare e una ripresa funzionale quasi completa del cuore. Le cavie sono state seguite per circa due mesi. Dopo questo periodo di follow up, la dimensione della zona di tessuto cardiaco danneggiato dall’infarto è apparsa dimezzata e la capacità del cuore di pompare il sangue nettamente migliorata rispetto al periodo pre-sperimentazione. Risultati interessanti se si pensa che pregresse ricerche hanno dimostrato come il cuore umano sia in grado di rigenerare le proprie cellule per meno dell’1% della sua totalità in condizioni normali.

Ovviamente prima di prendere in considerazione un eventuale utilizzo umano di questa scoperta saranno necessari maggiori prove su modelli più simili a quello dell’uomo, il cui cuore condivida più caratteristiche comuni.  Solo dopo questi ulteriori passi sperimentali si potrà decidere se l’applicazione di questo metodo possa risultare fattibile anche per le persone.  Ciò non toglie che questa venga considerata dalla comunità scientifica la strada giusta da esplorare per combattere le malattie cardiache ed i loro danni. La possibilità di rendere il cuore capace di produrre nuove cellule muscolari cardiache viene considerato un ottimo punto di partenza sul quale lavorare.

Icgeb

Photo Credit | Thinkstock

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