L’ipnosi per alleviare i dolori del tumore

di Raffaele Lopriore 1

Sempre più utilizzate, negli ultimi tempi, sono le avanzate tecniche di ipnosi effettuate da medici specializzati nel settore, per calmare i forti dolori provocati dal cancro e per regalare ai pazienti affetti da questa devastante malattia, una vita un po’ più serena.

A sostegno di queste avanzate tecniche troviamo Christina Liossi, professoressa dell’ University of Wales nel Galles. Liossi sostiene che l’ipnosi ha un elevato potenziale terapeutico tutt’ora ancora non sfruttato appieno. L’ipnosi, dice, è già stata utilizzata per smettere di fumare, per perdere peso o per combattere ansie e fobie e sarà utilizzata sempre di più negli anni avvenire.

Abbiamo le prove scientifiche dice la professoressa, che l’ipnosi aiuta a calmare la depressione, nausee, vomito e forti dolori causati dal cancro; stiamo anche constatando, grazie alla ricerca, che l’ipnosi possa allungare la vita dei pazienti affetti dalla patologia, ma per adesso non possiamo dimostrarlo scientificamente.

La Liossi, poi, ricorda il tema trattato durante la conferenza annuale della British Association for Association of Science, e dice che l’ipnosi è molto importante per influenzare il sistema immunitario. Studiando i bambini affetti da cancro, è stato scoperto che, chi era stato ipnotizzato in precedenza, con l’assunzione di un anestetico locale, ha sentito molto meno dolore, durante l’intervento, dei pazienti che non erano stati ipnotizzati.


Da questo, parte l’affermazione del professor John Gruzelier, dell’Imperial College di Londra, che utilizzando la avanzatissima tecnica del “brain-imaging” che visualizza l’attività cerebrale passo per passo, ritiene che quando il cervello è sotto ipnosi ci sono vari cambiamenti nel suo interno e che questi cambiamenti possano contribuire a capire cosa succede quando si viene ipnotizzati e perché il cervello esegue tutto ciò che dall’esterno gli viene chiesto.

Da questo, parte l’affermazione del professor John Gruzelier, dell’Imperial College di Londra, che utilizzando la avanzatissima tecnica del “brain-imaging” che visualizza l’attività cerebrale passo per passo, ritiene che quando il cervello è sotto ipnosi ci sono vari cambiamenti nel suo interno e che questi cambiamenti possano contribuire a capire cosa succede quando si viene ipnotizzati e perché il cervello esegue tutto ciò che dall’esterno gli viene chiesto.

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