Perchè il mirtillo è utile contro le infezioni del tratto urinario?

di Paola Commenta

Da anni le persone sensibili a disturbi ed infezioni alle vie urinarie consumano succo di mirtillo per prevenire i rischi.
Ora finalmente gli studiosi sono giunti a comprendere come agisce questo frutto e quale sia la sua azione per contrastare le infezioni.

Un gruppo di ricercatori del Worcester Polytechnic Institute (WPI) ha rivelato, infatti, che il succo cambia le proprietà termodinamiche dei batteri nelle vie urinarie, avviando la creazione di una barriera che impedisce ai microrganismi di avvicinarsi alle cellule scatenando in tal modo il processo di infezione.


Lo studio, pubblicato sulla rivista Colloids and Surfaces è stato condotto da Terri Camesano, professore associato di ingegneria chimica al WPI, e da un team di studenti laureandi, tra cui Yatao Liu.
I ricercatori hanno esposto a diverse concentrazioni di succo di mirtillo due varietà del batterio E. coli, una con dei prolungamenti noti come Fimbriae, l’altra senza.
Le Fimbriae sono presenti su un certo numero di batteri virulenti, compresi quelli che causano infezioni del tratto urinario, e si ritiene che vengano utilizzate dai batteri per formare forti legami con le cellule.

Per i batteri Fimbriae, gli studiosi hanno osservato che, anche a basse concentrazioni, il succo di mirtillo riusciva a modificare due proprietà che fungono da indicatori della capacità dei batteri di legarsi alle cellule.
Il primo fattore è chiamato Gibbs, una misura della quantità di energia che deve essere spesa prima che un batterio possa unirsi ad una cellula.
Senza succo di mirtillo, questo valore aveva un numero negativo, indicando che l’energia si sarebbe liberata e che l’attacco alla cellula sarebbe stato alquanto facile e probabile.
Al contrario, grazia al succo di mirtillo, il numero è risultato positivo ed è cresciuto costantemente man mano che la concentrazione del succo di frutta è aumentata, rendendo l’attaccamento dei batteri alle cellule del tratto urinario sempre più improbabile.

Il succo di mirtillo non ha avuto alcun effetto visibile sui batteri E. coli senza fimbriae, suggerendo che i composti nel succo possono agire direttamente sulla struttura molecolare delle fimbriae stesse.
Ciò rafforza il lavoro precedente del team di WPI che ha mostrato che l’esposizione al succo di mirtillo altera la forma delle fimbriae, contribuendo a compressarle notevolmente.

L’azione del succo di mirtillo, tuttavia, risulta nulla se si interrompe l’assunzione regolare: non appena si riprende a non consumare il concentrato di frutta i batteri fimbriae si attaccano alla cellula, scatenando le infezioni del tratto urinario. E’ dunque fondamentale, secondo gli studiosi, se si vuole utilizzare il succo di mirtillo per prevenire dall’attacco di questo tipo di batteri, bere succo di mirtillo tutti i giorni.