Sindrome della bocca secca, si previene con l’agopuntura

di Tippi Commenta

L’agopuntura potrebbe rivelarsi efficace per prevenire la xerostomia, la sindrome della bocca secca cronica a seguito dei trattamenti radioterapici contro il cancro. La speranza arriva da una ricerca a più mani dell’MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas e dello Shanghai Cancer Center dell’Università Fudan.

Spesso, chi si sottopone alla radioterapia per combattere il cancro al collo o alla testa, infatti, si trova a fare i conti con un effetto secondario come la secchezza delle fauci. Questo disturbo può assumere anche forme più gravi, minando la qualità dei pazienti, che non soltanto hanno difficoltà a deglutire, ma anche a parlare, a mangiare, e a dormire. Inoltre, si è maggiormente esposti alle infezioni del cavo orale.

Secondo il team di ricercatori, questo effetto collaterale si potrebbe controllare meglio se alle sedute di radioterapia venissero abbinate quelle di agopuntura. Allo studio, hanno partecipato 86 pazienti affetti da carcinoma rinofaringeo, che sono stati suddivisi a caso in 2 gruppi. I partecipanti del primo gruppo (40 in totale) hanno ricevuto, in abbinamento alla radioterapia standard, un trattamento di agopuntura 3 volte a settimana, quelli del secondo gruppo (46 in totale) ha funto da gruppo di controllo e ha ricevuto esclusivamente la radioterapia.

I pazienti sono stati sottoposti ad una visita prima e durante la radioterapia, poi anche 6 mesi dopo. I pazienti, inoltre, dovevano riferire le loro condizioni di salute e i sintomi relativi alla salivazione o alla secchezza della bocca durante il periodo di follow-up con un questionario apposito per la xerostomia, che comprende 8 voci d’indagine. gli altri parametri di valutazione si basavano sul MD Anderson Symptom Inventory Head and Neck (MDASI-HN), per classificare la gravità della sintomatologia correlata e l’interferenza con la qualità della vita, e sulle tecniche di raccolta sialometry per misurare la quantità di flusso salivare.

Zhiqiang Meng, coautore dello studio, ha spiegato:

Ciò che è stato davvero notevole è che abbiamo iniziato a vedere già dopo tre settimane di radioterapia le differenze di gruppo nei confronti dello sviluppo della xerostomia, nei sintomi correlati al cancro che interferiscono con la qualità della vita, e nelle misure della saliva, un’importante misura oggettiva.

Foto Credit: ThinkStock

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