Tumore al cervello, cura con immunoterapia

di Valentina Cervelli Commenta

Una cura per il tumore al cervello attraverso l’immunoterapia. E’ su questo che punta Zvi Ram, capo del dipartimento di neurochirurgia del Sourasky Medical Center di Tel Aviv, presentando i risultati raggiunti dalla sua equipe nel corso del Congresso Mondiale di Neurochirurgia in atto in questi giorni.

Un approccio che sia in grado di superare in qualche modo la chemioterapia e la radioterapia, considerabili “antiche” ed invasive rispetto ai vaccini contro il cancro attualmente in preparazione. I risultati al momento non posso essere considerati del tutto soddisfacenti in quanto a grandi numeri perché ancora preliminari, ma questo non distoglie la medicina dal cercare un nuovo modo di approcciare i tumori.

Immunoterapia ma non solo: nel corso del congresso si è parlato molto anche del contributo della nuova tecnologia all’aspetto chirurgico della cura dei tumori: l’obiettivo è quello di aumentare per lo meno la sopravvivenza dei pazienti, mantenendo il più possibile intoccate le facoltà cognitive. Non dobbiamo dimenticare infatti che parliamo di cancro al cervello e che per questo è necessario muoversi sì con decisione ma anche con tanta attenzione.

Tra i mezzi approcciare il tumore al cervello visti di buon occhio dai ricercatori, oltre alla sopracitata immunoterapia, vi è l’approccio tramite “Novocure” basato sulla creazione di impercettibili campi elettrici Esso è ancora in fase di ottimizzazione per comprendere se possa effettivamente divenire una terapia efficace contro il glioblastoma una volta che chemioterapia e radioterapia mostrano di non avere effetto, ma è al contempo stato approvato dal 2011 dalla FDA e questa caratteristica lo rende una delle opzioni pionieristiche alla quale gli specialisti guardano di più. Soprattutto se usata in combinazioni con altri trattamenti contro il tumore al cervello: L’azione combinata di più metodi ha infatti mostrato di essere di maggiore effetto e di riuscire ad assicurare una maggiore sopravvivenza ai malati rispetto al solo utilizzo delle tecniche tradizionali.

Photo Credits | Minerva Studio / Shutterstock.com

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