Un farmaco con gli effetti terapeutici della cannabis

di Paola 1

Un nuovo tipo di medicinale potrebbe alleviare il dolore in modo analogo alle proprietà terapeutiche della cannabis senza alterare il cervello. E’ quanto afferma un recente studio effettuato dai ricercatori dell’Imperial College di Londra.

La ricerca dimostra per la prima volta che i recettori dei cannabinoidi CB2, che possono essere attivati tramite l’uso di cannabis, sono presenti nei nervi sensoriali umani nel sistema nervoso periferico, ma non sono presenti nel cervello umano.
Secondo gli studiosi, i farmaci che attivano i recettori CB2 sono in grado di bloccare il dolore mediante l’arresto della trasmissione di segnali di dolore dei nervi sensoriali umani.


Precedenti studi hanno focalizzato la loro attenzione principalmente su altri recettori attivati dal consumo di cannabis, noti come CB1, che veniva reputato dagli esperti come il principale recettore coinvolto nel sollievo dal dolore.
Tuttavia, dal momento che i recettori CB1 si trovano nel cervello, assumere farmaci che attivano questi recettori può portare a effetti collaterali, come sonnolenza, dipendenza e psicosi.

La nuova ricerca indica invece nei recettori CB2 un nuovo modo per trattare il dolore cronico, senza alterare le funzioni cerebrali.
In particolare, la cura sembra efficace ed indicata soprattutto per quelle patologie per cui ancora non sono state sviluppate terapie antidolorifiche valide, come l’osteoartrite e il dolore provocato da danni neurologici.
Inoltre, il nuovo farmaco potrebbe trovare impiego nel trattamento del dolore acuto, del genere accertato in seguito alle operazioni chirurgiche.

Gli scienziati, guidati dal professor Praveen Anand, hanno dimostrato che i recettori CB2 lavorano per bloccare il dolore con un meccanismo simile a quello provocato dall’uso degli oppiacei nei recettori, come ad esempio la morfina.
La speranza dei ricercatori è che questo farmaco attiva CB2 possa rappresentare una valida alternativa alla morfina e ai suoi effetti indesiderati come nausea, vomito e dipendenza.
Il nuovo medicinale, intanto, sarà presto sperimentato su pazienti che soffrono di dolore cronico proprio all’Imperial College di Londra, per verificare i risultati dello studio e monitorare gli effetti del farmaco.

Commenti (1)

  1. “Un nuovo tipo di medicinale potrebbe alleviare il dolore in modo analogo alle proprietà terapeutiche della cannabis senza alterare il cervello”

    ma lo volete capire che il punto non è alterare o meno il cervello…

    la cannbis cura molte malattie, se te la coltivi da solo e la assumi sei indipendente dalle case farmaceutiche, sintetizzando il farmaco in laboratorio il malato torna ad essere schiavo delle case farmaceutiche.

    semplice e chiaro Paola Pagliaro, non ci sono altre motivazioni!

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