3 motivi per non abusare degli antibiotici oltre l’antibiotico-resistenza

di Valentina Cervelli Commenta

3 motivi per non abusare degli antibiotici. Da tempo la ricerca scientifica ha lanciato l’allarme: con il passare del tempo i batteri si fanno più forti mettendo a rischio la vita delle persone. Ma se l’antibiotico-resistenza è cosa nota, che altro è in grado di causare l’uso sconsiderato di questo medicinale.

1) Flora batterica intestinale in pericolo

Il nostro organismo è una macchina davvero complessa che si basa su equilibri che dobbiamo tentare di mantenere. La flora batterica intestinale è una di quelli. Gli antibiotici che utilizziamo attaccano i batteri cattivi, ma nel farlo, purtroppo danneggiano anche quelli  buoni. E sappiamo grazie a diversi studi condotti in precedenza in tutto il mondo quanto la popolazione batterica dell’intestino sia importante per il funzionamento corretto del nostro metabolismo e delle nostre difese immunitarie.

Questo tipo di conseguenze sono riscontrabili maggiormente, come si evince da uno studio sul tema pubblicato dalla rivista Cell Host & Microbe, quando l’abuso di antibiotici avviene su un bambino: gli effetti collaterali di questo comportamento appaiono poi in età adulta.

2) Allergie

Le conseguenze dell’abuso di antibiotici sul sistema immunitario può portare anche ad un maggiore sviluppo di allergie. In questi ultimi 10 anni la ricerca scientifica ha studiato il fenomeno degli antibiotici con attenzione ed ha notato come vi sia un forte collegamento tra l’utilizzo di questi farmaci, la salute della flora intestinale e lo sviluppo di allergia in età adulta. Questo avviene perché alcuni microrganismi dell’intestino che vengono spazzati via dall’uso di antibiotici si occupano di regolare lo sviluppo del sistema immunitario. Ed un danno a loro arrecato permane.

3) Vulnerabilità alle infezioni fungine

Essenzialmente il meccanismo che entra in gioco è lo stesso valido per le allergie: il sistema immunitario esce indebolito da un uso sconsiderato di antibiotici e questo porta l’organismo ad essere soggetto anche ad attacchi “parassitari” di questa tipologia.

Photo Credits | Tashatuvango / Shutterstock.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>