Astrazeneca, no a perdita fiducia: campagna vaccinale va avanti

di Valentina Cervelli 0

La decisione di interrompere in via precauzionale la somministrazione del vaccino Astrazeneca in alcuni Stati Europei è stata presa dopo una valutazione dell’Istituto tedesco per i vaccini: lo stop non deve però inficiare la fiducia nella campagna vaccinale. E’ questa la posizione del ministro della Salute Roberto Speranza.

Attesa per la valutazione dell’EMA

Il politico, intervenendo all’Online talk Sanità del Corriere della Sera, ha spiegato che tale decisione è stata presa dopo un consulto con gli altri ministri competenti in attesa della valutazione dell’Ema sulla sicurezza del vaccino dopo i casi di trombosi verificatisi tra pazienti che avevano ricevuto la dose del vaccino anglo-svedese. Sebbene i risultati verranno presentati il 18 marzo, l’agenzia europea ha già anticipato che al momento non è stato riscontrato nessun nesso causa-effetto tra l’inoculazione e i decessi registrati e che il rapporto benefici-rischi continua ad essere positivo.

Il ministro della salute Roberto Speranza ha tenuto a rassicurare le persone che avevano già ricevuto la prima dose del vaccino, sottolineando che questo stop è solo di tipo precauzionale. Ha infatti commentato:

Il governo italiano considera i vaccini la prima vera chiave per chiudere questa stagione, quanto avvenuto nelle ultime ore non incrina la nostra fiducia, la campagna di vaccinazione va quindi avanti e dovrà accelerare anche con l’aumento delle dosi che avremo a disposizione, l’auspicio è che già da domani possa arrivare una risposta dall’Ema. Abbiamo massima fiducia e pretendiamo il massimo livello di sicurezza.

Valorizzare la medicina territoriale

Bisogna tra l’altro ricordare, come annunciato dal ministro Speranza, che entro il secondo trimestre del 20201 l’Italia riceverà oltre 50 milioni di dosi di vaccino anticovid e nel terzo trimestre altre 80 milioni di dosi: numeri che consentiranno di dare una buona accelerazione alla campagna vaccinale. Il governo al momento sta lavorando su due norme importanti: una che favorisca l’impegno di farmacie e di infermieri nella campagna di vaccinazioni e l’altra relativamente alla digitalizzazione del sistema.

Il riuscire a potenziare i servizi territoriali consente di rafforzare l’esigibilità dei Lea. E come spiega il ministro della Salute, “implementare una assistenza di prossimità significa mitigare la povertà sanitaria” anche avvalendosi della casa di comunità che sarà “presidio della salute per dare risposte: un ecg, un consulto sulla salute sui bambini, sarà una rete che riorganizzerà strutture frammentate ora sul territorio“.

Investire sula digitalizzazione inoltre consentirà di sfruttare al meglio i dati raccolti sulla malattia e sulle vaccinazioni per controllare e accelerare la campagna stessa. Ora non resta che attendere il parere dell’Ema per comprendere se potrà ripartire la campagna vaccinale con Astrazeneca.

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