Influenza, i cibi che fanno bene

di Paola Commenta

 L’influenza è in arrivo, la troveremo sotto l’albero e, con l’irrigidirsi delle temperature, il numero dei contagi dovrebbe salire ad inizio 2011. Sono stati già isolati i primi due virus a Parma e Mantova, ma niente paura, sostiene il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco: quest’anno l’ondata di casi si manterrà nella media stagionale.
Riguardo al virus A H1N1, in particolare, l’esperto tiene a rassicurare che ormai:

è declassato da virus pandemico a virus stagionale. La presenza tra i virus influenzali stagionali anche del virus A H1N1 non renderà la malattia particolarmente pesante come numero di casi. Sono attesi dai 2 ai 5 milioni complessivi di casi, ma molto dipenderà anche dall’andamento delle temperature.

La parola d’ordine, ad ogni modo, resta prevenzione. Arginare il contagio servendosi delle comuni regole d’igiene, come lavarsi le mani, ad esempio. Prevenzione che si fa anche a tavola, con un’alimentazione che privilegi cibi ricchi di vitamine e di elementi preziosi per rafforzare il nostro sistema immunitario con una preziosa azione antiossidante.

Affidiamoci al parere degli esperti su quali siano i cibi salva-influenza, in particolare ai consigli diffusi in questi giorni dai medici del Policlinico San Matteo di Pavia che hanno stilato una lista degli alimenti da non far mancare in tavola se si vuole evitare o comunque arginare considerevolmente i rischi di contrarre i virus stagionali in circolazione.

 Per difendersi e prevenire il contagio, è bene privilegiare, come anticipavamo, cibi ricchi di vitamine. Non indistintamente quanto piuttosto quelli ad alte percentuali di betacarotene e vitamina C, senza tralasciare nemmeno la vitamina E. E dunque tra gli alimenti in contro l’influenza figurano molta frutta e verdure: sì ai kiwi e agli agrumi tutti, alle barbabietole rosse e ai broccoli, al prezzemolo e alle cime di rapa, agli spinaci e alle carote, e ancora alle mandorle e alla frutta secca e alla zucca. Come condimenti optare per l’olio extravergine di oliva.
Sempre valido, più che per prevenire, per curare, il latte addolcito con il miele.

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