Epatite C, ecco le malattie della pelle che può provocare

di Cinzia Iannaccio Commenta

L’epatite C colpisce il fegato, questa è cosa nota oltre che estremamente seria e pericolosa. Tuttavia può provocare anche danni e disordini ad altri organi, compresa la pelle. Brufoli, eruzioni cutanee anomale, prurito e macchie, possono essere i primi sintomi evidenti di questa infezione virale (altrimenti a lungo silente). Scopriamo insieme quindi come l’Epatite C è collegata alla pelle e quali sono le patologie cutanee che può comportare.

Si può avere l’epatite C anche per molti anni senza saperlo, in quanto i sintomi possono non comparire per molti anni dopo l’infezione. Se si notano dei cambiamenti della pelle, non vanno trascurati, non solo per una questione estetica, ma perché potrebbero essere il primo campanello d’allarme di un danno epatico dovuto al virus dell’epatite C.

 

Problemi della pelle da epatite C

Ittero. La pelle ed il bulbo oculare diventano gialli. Succede perché il fegato non funziona bene e non riesce a filtrare la bilirubina. Quando se ne accumula troppa nel sangue si diventa giallognoli. L’ittero può manifestarsi subito dopo un’infezione da epatite C o dopo anni quando ormai si è in fase di cirrosi.

 

Prurito: le tossine che si accumulano nel sangue a causa del malfunzionamento epatico e ittero possono provocare anche prurito.

 

Porpora (macchie di sangue). Possono essere rosse o violacee, minuscole o grandi, pruriginose o sanguinolente. La loro comparsa in persone con epatite C è di solito il sintomo di crioglobulinemia (un problema dei vasi sanguigni).

 

Fenomeno di Raynaud. Se le dita, il naso o le orecchie diventano bianche o blu al freddo si può avere questa condizione: l’epatite può alterare i vasi sanguigni rendendoli più soggetti allo sviluppo di questo disturbo della pelle.

Lichen planus. Si manifesta con macchie e dossi violacei, essenzialmente sui polsi, ma anche in bocca ed in altre parti del corpo. Non è chiaro cosa la provoca, ma molte persone con lichen planus hanno anche l’epatite C.

Porfiria cutanea tarda (PCT). Questa condizione provoca dolorose vesciche e fragilità cutanea che peggiorano alla luce del sole. Succede quando proteine chiamate porfirine si accumulano nel fegato, per poi passare attraverso il flusso sanguigno e verso la pelle.

 

 

Alcune di queste condizioni necessitano di un trattamento specifico, mirato, ma che non può prescindere anche dalla terapia per l’epatite C.

 

 

 

 

Leggi anche:

Epatite C, in arrivo nuovi farmaci: addio interferone? | MedicinaLive

Epatite C, come si trasmette | MedicinaLive

 

Photo Credit | Thinkstock

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>