Influenza 2015-2016, isolato primo caso A/H3

di Valentina Cervelli 0

L’influenza 2015-2016 è ufficialmente arrivata: è stato isolato il primo caso di A/H3 presso l’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. Si tratta del primo caso italiano e di uno dei primi registrati  in Europa.

La paziente zero di quella che diventerà l’epidemia influenzale italiana è una anziana ricoverata nel reparto di Geriatria del nosocomio bolognese le cui condizioni di salute appaiono essere in netto miglioramento. Il virus appartenente al ceppo A è arrivato in anticipo rispetto ai tempi previsti. L’ospedale ha ovviamente preso ogni precauzione affinché gli operatori e gli altri pazienti non vengano messi in pericolo.

Il ceppo rilevato fa parte del gruppo di virus influenzali che da tempo sono noti alle autorità anche se la sua caratterizzazione specifica è attualmente in corso. Per evitare che questo ed altri virus influenzali possano mettere il nostro organismo fuori uso è bene partecipare alla campagna di vaccinazione che inizierà tra qualche settimana: è una protezione importante di cui il corpo può e deve fare utilizzo. Vaccinarsi contro l’influenza consente di subire, venendo a contatto con il virus, una manifestazione meno importante dei suoi effetti, grazie alla copertura anticorporale data dal vaccino.

In caso si rimanga contagiati e si manifestino i classici sintomi della sindrome influenzale è bene rimanere a letto e fare buon uso degli antipiretici come il paracetamolo nel momento in cui la temperatura salirà oltre i 38, 5 gradi. Deve essere favorito il consumo di brodi leggeri di verdura e frutti con buone concentrazioni di vitamina C: non bisogna appesantire l’apparato gastrointestinale visto che tra i sintomi di influenza e sindromi para-influenzali vi possono essere anche diarrea e vomito.

E’ altresì importante non indugiare in una scorretta automedicazione: l’influenza è un virus e quindi bisogna ricordarsi che gli antibiotici non devono essere assunti a meno di precise indicazioni mediche volte a curare delle infezioni sopravvenute in seguito.

Photo Credits | www.BillionPhotos.com / Shutterstock.com

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