Tampone faringeo, come si fa e quando

di Valentina Cervelli 2

Il tampone faringeo è un esame diagnostico che viene condotto per cercare la presenza di batteri e microrganismi responsabili delle principali cause del mal di gola e di affezioni respiratorie. Parliamo, tra gli altri, di faringiti, influenza, infezioni causate da specifici agenti patogeni. La sua esecuzione sebbene un po’ fastidiosa per chi la subisce, è molto semplice.

Tampone faringeo: come si fa

Il medico infatti prende un bastoncino sottile dalla punta cotonata molto simile ad un cotton-fioc e lo strofina con delicatezza attraverso movimenti circolari, verticali ed orizzontali nella gola del paziente, in corrispondenza delle tonsille e sulla mucosa della faringe posteriore, ovvero i luoghi nei quali vi è più possibilità si annidino batteri pericolosi nel cavo orale.  In questa maniera il tampone posto all’apice del bastoncino si impregna di cellule e mucosa e può essere portato in laboratorio o messo a contatto con dei reagenti in grado di indicare quali tipologie di microorganismi vi sono nella gola del malato. Di solito si predilige un esame colturale in laboratorio, per i cui risultati possono servire anche tre giorni: le cellule raccolte vengono sottoposte ad una crescita in modo tale di ottenerne un numero sufficiente ad una diagnosi esatta o in caso di antibiogramma ad una corretta valutazione di quali antibiotici usare per poter debellare l’infezione. Nei giorni precedenti al tampone, il paziente sarà chiamato a seguire in modo esatto alcuni suggerimenti del medico, tra i quali la sospensione di terapie antibiotiche pregresse e l’utilizzo di collutorio e medicamenti di tipo locale.

Tampone faringeo: quando si fa

Il tampone faringeo si esegue quando vi è la necessità di comprendere quale tipo di microrganismo si trova alla base di faringiti o stati prolungati di mal di gola. E’ un esame molto semplice per comprendere quale tipo d’infezione ha contratto il paziente.  Il tampone faringeo si è rivelato utile in passato anche per capire se pazienti con gravi sintomi influenzali avessero contratto l’H1N1. Si tratta di un modo semplice e diretto non solo di individuare il tipo d’infezione ma contestualmente capire quale tipologia di medicinale può essere utile utilizzare. Come già anticipato il tampone faringeo in molti casi viene utilizzato per comprendere quale tipo di antibiotico somministrare al paziente senza correre il rischio di causare reazioni avverse ed avendo la certezza di debellare la presenza di specifici batteri.

Tampone faringeo e streptococco

Il tampone faringeo viene solitamente richiesto quando una persona mostra dei segni clinici sospetti di malattie respiratorie che possono rivelarsi portatrici di gravi complicanze, come in caso di infezioni da streptococco, che possono portare non solo a tonsilliti, ma anche a pertosse e polmonite. Soprattutto in caso di pertosse viene utilizzato un particolare tipo di tampone che viene inserito per via nasale. Viene utilizzato anche in caso di sospetta scarlattina, malattia esantematica causata dallo streptococco beta-emolitico di gruppo A. Ecco i sintomi che vengono posti sotto valutazione nella richiesta di tampone faringeo per sospetto streptococco: senso di malessere generale, febbre più o meno elevata, cefalea, dolori muscolari ed articolari diffusi, sensazione di freddo, tachicardia e perdita di appetito, dolore alla deglutizione.

Tampone faringeo positivo

Se il tampone faringeo è positivo, a risultati ricevuti, in base alla tipologia di microrganismo rilevato il medico deciderà quale terapia somministrare alla persona. Questo esame può rivelare anche la presenza di virus: in questo caso non verrà ovviamente prescritto un antibiotico ma si opterà per un antivirale o medicinali specifici in base alla patologia rilevata. In caso di positività ai batteri, si eseguirà anche un antibiogramma per comprendere quale antibiotico possa essere più adeguato nel singolo caso.

Tampone faringeo negativo

Se il tampone faringeo risulta negativo, il medico deciderà in base ai sintomi ed alla loro potenza di prescrivere dei farmaci che possano curare i sintomi dei quali il paziente soffre o richiedere visite specialistiche in modo da comprendere la patologia alla base del malessere.

Tampone faringeo: costo

Il costo di un tampone faringeo, sia eseguito in laboratori specializzati che a domicilio attraverso assistenza, è solitamente pari a circa 15 euro.

Photo Credit | Thinkstock

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