Vaccinazione gratuita contro la meningite in Toscana

di Valentina Cervelli Commenta

E’ allarme meningite in Toscana e si è deciso per una vaccinazione di massa gratuita per la popolazione. Sono queste le ultime novità che arrivano dal fronte italiano per ciò che riguarda questa malattia.

I contagi sono stati troppi (50 le persone sottoposte a cure, N.d.R.) negli ultimi mesi per poter far finta di nulla e ben 9 sono state le vittime. E’ per questo motivo che a Firenze, Pistoia e Prato le autorità sanitarie hanno deliberato per la vaccinazione gratuita. La meningite è una malattia del sistema nervoso centrale che consiste nell’infiammazione delle meningi, le membrane che proteggono il cervello. Nella zona colpita vi è necessità di immunizzare circa un milione di persone per evitare che il conto delle vittime salga.

Il ceppo riscontrato in Toscana sembra agire in modo anomalo e colpisce con maggiore facilità adulti ed anziani. Parliamo di quello causato dall’infezione di meningococco che si sospetta sia giunto circa due anni fa nella regione che ora sta mettendo in difficoltà gli abitanti di città solitamente poco sensibili a questo batterio.

Le dosi del vaccino contro la meningite saranno reperite grazie ai fondi regionali e statali,con la collaborazione dell’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco. Essa si occuperà anche di contrattare con le case farmaceutiche per un prezzo equo per le autorità. La vaccinazione si rende ovviamente necessaria a causa della sintomatologia e dell’evoluzione della patologia. Prevenire infatti in questo caso è decisamente meglio che curare. Ed alla base di questo approccio vi è una diagnosi precoce. Cosa fare per riconoscerla? E’ necessario valutare bene i sintomi. Essi possono essere scambiati facilmente per quelli dell’influenza. Ma nel caso della meningite abbiamo febbre molto alta, problemi neurologici e macchie sul viso, accompagnati in seguito da irrigidimento del collo e dalla nausea. E’ una terapia antibiotica, somministrata in tempi brevi ed efficacemente, a limitare i danni che la malattia può causare.

Photo Credits | Antonio Gravante/Shutterstock.com

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