Virus Zika in Italia e zanzara tigre

di Valentina Cervelli 0

Il virus Zika è presente anche in Italia, complice il ritorno di persone recatesi in vacanza nei paesi maggiormente colpiti.  La zanzara tigre, insetto fastidioso ed aggressivo, per quanto veicolo di contagio non preferenziale potrebbe trasformarsi in un importante vettore dell’infezione.

La zanzara tigre, il cui nome scientifico è Aedes albopictus, è facilmente riconoscibile: è veloce ed ha un corpo striato da righe chiare e scure. Da più di 20 anni è una delle maggiori minacce entomologiche estive. Quando le temperature salgono esponenzialmente e l’afa stringe in una morsa, la sua diffusione tocca gli apici stagionali.   Sono poche le città e le regioni d’Italia che si salvano dall’infestazione. Quest’anno a far temere un po’ di più questo insetto contribuisce l’exploit mondiale del virus Zika, che può essere trasmesso anche da questa zanzara. E pur non lasciandosi andare ad allarmismi esagerati, la situazione deve essere monitorata con attenzione.

Su un fatto gli epidemiologi sono essenzialmente concordi: la zanzara tigre pur non essendo il veicolo per eccellenza della malattia può potenzialmente trasmettere il virus da una persona all’altra se una di queste è infetta. Esistano dei metodi per prevenire il contagio nonostante la diffusione dell’insetto e la prima cosa da fare è evitare di creare delle condizioni di vita favorevoli al suo sviluppo grazie a sottovasi o contenitori di acqua stagnante.

E’ poi necessario prendersi cura della propria salute utilizzando dei repellenti contro le punture di insetti.  Sembrano mosse scontate da intraprendere: nella maggior parte dei casi rappresentano la soluzione migliore. Non molti sanno che alle persone che hanno contratto il virus e che sono state curate è stato prescritto, proprio per evitare di contagiare potenzialmente le persone per via delle zanzare, di utilizzare creme specifiche in grado di tenerle lontane e di eseguire la disinfestazione dei luoghi da loro frequentati per abbassare drasticamente le probabilità di diffusione.

Photo Credits | nechaevkon / Shutterstock.com

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