Alzheimer, esame all’occhio per diagnosi precoce?

di Ma.Ma. Commenta

Un esame all’occhio per diagnosticare l’Alzheimer in anticipo? E’ quanto si afferma in uno studio presentato al Meeting Annuale della Association for Research in Vision and Ophthalmology (ARVO) in corso a Seattle e che consentirebbe dunque una diagnosi precoce di questa malattia.

esame occhio per diagnosi alzheimer

Secondo i ricercatori, infatti, il Morbo di Alzheimer, già molti anni prima di comparire in modo forte, lascerebbe tracce visibili in particolare nell’occhio. Ecco perché un attento esame della vista potrebbe evidenziare eventuali anomalie da prendere in considerazione per diagnosticare la malattia con molto anticipo (si parla addirittura di quindici anni prima rispetto alla sua manifestazione).

Attraverso l’attenta osservazione dell’occhio si possono infatti rilevare corpi anomali nella retina: quanto maggiore è la loro presenza, tanto più alta è la proteina amiloide nel cervello delle persone malate (ed è questo uno dei primi segnali riconducibili al Morbo di Alzheimer).

La ricerca è stata condotta su un campione di persone considerate a rischio per familiarità o per sintomi tipici della malattia, per esempio evidenziavano deficit di memoria importanti. Esaminando la loro retina si è visto che molti di essi presentavano accumuli di peptide amiloide riconducibili alla malattia. Queste persone adesso saranno seguite nei prossimi anni, per capire se effettivamente il Morbo di Alzheimer si manifesterà.

Qualora la teoria portata alla ARVO si rivelasse veritiera e fondate, di certo sarebbe un importante passo avanti nella diagnosi precoce di una malattia purtroppo molto frequente e per la quale al momento non esistono tecniche per la diagnosi preclinica. L’unica da poter sfruttare è la PET-amiloide attraverso la quale viene come “fotografato” il cervello:  viene però riservata solamente a coloro che sono considerati ad alto rischio (per familiarità per essempio) anche perché è molto costosa. Un’attenta analisi dell’occhio insomma sarebbe nettamente più vantaggiosa, perché a portata di tutti.

Ti potrebbe interessare anche:

ALZHEIMER, DUE TEST LO DIAGNOSTICANO CON CERTEZZA

ALZHEIMER, CURARE LA CATARATTA RALLENTA LA DEMENZA

Foto | Thinkstock