Il fumo fa male al cervello: nuove conferme

di Valentina Cervelli 2

Il fumo fa male, non smetteremo mai di ripeterlo. Ed uno studio condotto dagli scienziati del King’s College di Londra conferma ancora una volta il suo effetto dannoso, arrivando addirittura ad utilizzare un particolare termine, quello del “marcire”. Fumare non solo mette a repentaglio la salute favorendo la comparsa di un ictus o di un infarto ma porta inesorabilmente il cervello a favorire lo sviluppo dell’Alzhaimer o di altre tipologia di demenza.

Quello che hanno scoperto gli scienziati è che il danno all’encefalo non deriverebbe solo dal problema cardiovascolare che può instaurarsi nell’organismo di una persona, ma anche ad un “attacco” diretto al cervello. Non è stata trovata una correlazione tra le malattie cardiache ed il declino cognitivo ma si è arrivati molto vicino a questo traguardo. La ricerca stessa condotta dagli scienziati londinesi è nata per comprendere se vi fosse una correlazione diretta tra l’attacco di cuore o altri eventi vascolari e lo stato di salute del cervello ed il dato relativo al fumo di sigaretta è uno dei primi ad essere emersi in tutta la sua chiarezza.

Per confermare i propri sospetti i ricercatori hanno reclutato un gruppo di 8.800 soggetti seguiti  dal gruppo di studio per un periodo di follow up di otto anni nei quali i partecipanti sono stati sottoposti a test cognitivi per valutarne le capacità di apprendimento, ragionamento e memoria a intervalli di quattro e otto anni dopo il primo test iniziale. I risultati, pubblicati sulla rivista di settore Age and Ageing mostrano come non solo i problemi cardiovascolari abbiano un legame con il declino cognitivo della persona, ma come in particolare il vizio del fumo rappresenti un fattore estremamente influente nelle condizioni di salute del nostro cervello. Commenta l’autore dello studio Alex Dregan:

Il declino cognitivo diventa più comune con l’invecchiamento e per un numero crescente di persone interferisce con le attività quotidiane e il benessere. Abbiamo identificato un certo numero di fattori di rischio che possono essere associati con un declino cognitivo accelerato, ognuno dei quali potrebbe essere modificabile. Abbiamo bisogno di rendere le persone consapevoli della necessità di fare alcuni cambiamenti nel proprio stile di vita a causa del rischio di declino cognitivo.

Ancora un’ottima motivazione per cercare di smettere di fumare.

Fonte| Age and Ageing

Photo Credit | Thinkstock

Commenti (2)

  1. Ragazzi, questo aspetto afffontato nell’articolo è molto importante!
    I ritardi cognitivi e i danni che le sigarette provocano al cervello sono terribili e questa cosa la affronto anche qui: http://www.smettere-di-fumare-sigarette.com
    Il fumo non è solamente un vizio ma provoca una fortissima tossicodipendenza sia fisica che psicologica, dunque se potete DECIDETE DI SMETTERE per sempre!
    Ciao, Giovanni 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>