Sclerosi Multipla, disponibile in Italia il teriflunomide

di Valentina Cervelli 0

I pazienti affetti da sclerosi multipla potranno adesso contare sull’aiuto di un farmaco disponibile da qualche ora disponibile in Italia, il teriflunomide, terapia orale giornaliera per coloro la cui malattia è recidivante e remittente.

Il medicinale è disponibile alla distribuzione in tutti i Centri Nazionali per il trattamento della Sclerosi Multipla regionali dopo aver ricevuto il via libera dall’Aifa in merito al prezzo ed alla rimborsabilità da parte del Sistema Sanitario Nazionale. Il teriflunomide ha dimostrato la sua efficacia nel trattamento della sclerosi multipla in diversi studi, accompagnando i suoi risultati ad una efficace sicurezza di impiego ed ad una facilità di somministrazione importante, data la sua formulazione in pastiglie assumibile in qualsiasi ora della giornata.

Quel che è necessario sottolineare di questo farmaco è che è effettivamente in grado di rallentare la sclerosi multipla ed i suoi sintomi senza effetti immuno-soppressori, ma al contrario agendo direttamente su un enzima chiave per la progressione della malattia senza toccare però il sistema immunitario. Come sottolinea il professor Giancarlo Comi, docente di neurologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano:

A differenza dei farmaci immunosoppressori, abbiamo oggi a disposizione la prima terapia orale che non agisce sopprimendo in modo indiscriminato la risposta immunitaria, ma riduce notevolmente in modo selettivo i cloni cellulari coinvolti nella fase acuta della malattia. In questo senso agisce come un farmaco eziologico piuttosto che sintomatologico.

Nel corso dei diversi studi internazionali che hanno dato il via libera ufficiale all’utilizzo del teriflunomide è stato possibile registrate un netto calo delle recidive di sclerosi multipla nei pazienti ed un decremento del progredire della disabilità fisica. Risultati che sono stati verificati sia sul breve che sul lungo periodo. Il programma che ha dato vita a questo farmaco ed alla sua approvazione è durato circa 10 anni ed è stato quindi possibile verificare pregi ed effetti collaterali su un periodo di follow up abbastanza esteso.

Photo Credit | Thinkstock

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