Sonnambulismo, sleeptexting: mandare sms mentre si dorme

di Valentina Cervelli Commenta

Il sonnambulismo è un disturbo del sonno molto diffuso e in questo stato di parasonnia le persone possono compiere diverse azioni senza rendersene conto. E questo è un fatto. Ma sapevate che si sta diffondendo in tal senso lo sleeptexting, il mandare messaggi sms mentre si dorme?

Può sembrare assurdo,ma la mania tutta moderna di inviare continuamente messaggi è diventata un affezione anche del nostro sonno. E la persona affetta da sonnambulismo, invece di girare per casa propria e magari fare uno spuntino mentre dorme, invia sms di cui non riscorda l’esistenza il giorno successivo, fino a che non riceve magari una risposta o riprende in mano il cellulare in maniera conscia.

A studiare questo fenomeno ci ha pensato il dottor Michael Gelb della New York University con la sua squadra. Raccontando di una donna che ha inviato nel sonno un sms con il nome del padre deceduto ad un amico, ha introdotto nel corso di una intervista con la rivista The Atlantic, il problema come reale, sottolineando come non si tratti di un caso isolato, bensì di uno dei tanti documentati. Ad essere colpiti particolarmente da questa forma di sonnambulismo sono i giovani, che nel periodo di veglia sono quelli maggiormente impegnati in tali attività. Ovviamente il problema consta nel fatto che questo disturbo del sonno porta quasi sempre ad inviare messaggi sconnessi e senza senso se non caratterizzati da azioni o proposta imbarazzanti che mai da svegli sarebbero “scappate” al controllo della mente. Un problema davvero imbarazzante. Commenta il ricercatore:

Messaggiare nel sonno è un fenomeno in crescita che riguarda generalmente adolescenti e giovani adulti. Questo nuovo disturbo è classificato tra le forme di parasonnia, come appunto il sonnambulismo.

Come fare per combattere questo problema? Spegnere il cellulare almeno 30 minuti prima di andare a dormire per dare modo alla persona di rilassarsi fisicamente e mentalmente per godere di un buon sonno.

Photo credit | Thinkstock

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