Dormite tanto? La colpa è di un gene

di Valentina Cervelli 3

Di sicuro chi ama rimanere a letto a dormire a lungo avrà trovato la scusa perfetta. Così come chi è in grado di essere perfetto e attivo con poche ore di sonno avrà modo di dare la “colpa” ai suoi geni. Una ricerca pubblicata sulla rivista di settore Molecular Psychiatry ha infatti sottolineato come questo comportamento relativo al sonno sia causato da una particolare espressione  del gene ABCC9 che causa nei suoi portatori una necessità maggiore di dormire.

Insomma, non si tratterebbe di pigrizia, ma di un fattore genetico recentemente scoperto dai ricercatori dell’Università di Edimburgo in collaborazione con quelli dell’Università Ludwig Maximillian di Monaco di Baviera. Il gene in questione è coinvolto nella rilevazione dei livelli di energia delle cellule del corpo. E coloro che sono portatori del gene hanno bisogno di almeno mezzora in più rispetto alla media delle otto ore normalmente accettata come necessaria.  Mentre coloro che non ne sono portatori, dormono almeno tre ore di meno rispetto agli altri.

Lo studio che ha portato a questa scoperta ha preso in considerazione un campione davvero notevole: parliamo di 10mila persone appartenenti a diversi paesi dell’Eurozona, che si sono sottoposte volontariamente ad un’analisi genetica ed alla compilazione di alcuni questionari legati alle proprie abitudini “di sonno” nei giorni nei quali non sono costretti ad alzarsi ad orari prestabiliti per via del lavoro.

Di confronto sono state poi effettuate delle mappature genetiche sui moscerini della frutta, a causa della loro estrema similarità nei comportamenti con gli umani. Ed in entrambi i casi è stato notato che coloro che non risultavano portatori del gene dormivano circa tre ore in meno di coloro che erano portatori.

Una ricerca di questo genere, sottolinea uno degli autori della ricerca, il dott. Jim Wilson, rappresenta un ulteriore passo per comprendere gli effetti del sonno sulla salute dell’essere umano. Piccola nota di colore: in Europa è portatore del gene circa un quinto della popolazione.

Photo Credit | Thinkstock

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Fonte: M. P.

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