Disturbi del sonno, quali sono e come curarli

di Marco Mancini 4

Si stima che circa una persona su quattro soffra di qualche forma di disturbo del sonno, il quale può incidere sulla vita professionale e su quella privata. A volte si tratta di condizioni non gravi, ma se cominciano a creare stress e a peggiorare la qualità della vita, è bene consultare un medico. Ecco le più comuni:

Insonnia: è il disturbo del sonno più comune e quasi tutti ne soffrono ad un certo punto della vita. Stress, cattiva alimentazione, cambiamenti ormonali, malattie sottostanti o jet lag sono le cause più comuni. Anche l’età svolge un ruolo importante e sono di più le donne che gli uomini quelle che lottano con l’insonnia dopo la mezza età.

Secondo il dottor Frans Hugo della clinica psichiatrica Panorama di Cape Town (Sudafrica) il 90% dei casi possono essere curati senza farmaci.  Le buone abitudini del sonno sono meglio di qualsiasi pillola quando si tratta di vincere l’insonnia. I sonniferi sono una soluzione temporanea alla questione, perché in pochi giorni il cervello è come se “disimparasse” a dormire.

Apnea del sonno: se ritieni che il russare non sia pericoloso, potresti star sbagliando. In alcuni casi si tratta di un sintomo dell’apnea del sonno, che può essere pericolosa per la vita. L’apnea del sonno significa letteralmente smettere di respirare per brevi periodi durante il sonno, e può accadere se si dorme male, si russa pesantemente e si è in sovrappeso. In questo caso si deve consultare il medico. L’apnea nel sonno si verifica quando il grasso accumulato intorno al collo, come un doppio mento o un tessuto muscolare allentato, appiattisce l’esofago durante il sonno e blocca il flusso d’aria per 10-60 secondi. Il cervello registra una carenza di ossigeno; si scuote in cerca di aria e riprende a respirare di nuovo normalmente. Questo può accadere fino a 100 volte per notte, lasciandoti stanco, irritabile e triste il giorno successivo.

Quando si legge di persone che muoiono pacificamente nel sonno la causa è spesso l’apnea del sonno

afferma il medico. La condizione può essere curata efficacemente. Alcune persone smettono di respirare di notte perché i segnali provenienti da questo centro nel cervello non raggiungono i muscoli usati per la respirazione, afferma il neurofisiologo Bernard Tjallinks del Pretoria East Clinic Sleep. Con un apparecchio che soffia aria in bocca si può garantire l’assunzione continua di ossigeno. I medici avvertono chi soffre di apnea del sonno non deve usare sonniferi o tranquillanti, perché questi farmaci potrebbero impedire loro di respirare del tutto.

Sonnambulismo: Il sonnambulismo avviene durante la fase quattro o sonno profondo. Ci si alza dal letto e si fanno cose nel sonno che normalmente si fanno da svegli. E’ difficile svegliare un sonnambulo, e se ciò accade non ci si ricorda cosa è accaduto. Nonostante possa sembrare una condizione innocua, i sonnambuli possono ferire sé stessi o gli altri. Prendere provvedimenti per far muovere il sonnambulo in un ambiente sicuro.

Disturbo da terrore nel sonno: in genere si verifica nei bambini che fanno incubi anche se sembrano tranquilli. I genitori non dovrebbero toccare o prendere il bambino in quel momento. Accendere una luce fioca e rasserenare il piccolo con voce dolce fino a quando non si calma può aiutare.

Sindrome delle gambe senza riposo: è una malattia ereditaria che causa un prurito sgradevole o formicolio alle gambe o ai piedi per cui ci si deve spostare per sbarazzarsi della sensazione scomoda. Gli anziani in particolare sono coinvolti. Esso provoca insonnia ed è anche legata all’anemia, gravidanza e diabete. I medicinali utilizzati sono specificamente mirati al neurotrasmettitore dopamina.

Periodico movimento degli arti (PLMD): sei mai stato svegliato nel cuore della notte perché il tuo partner tira improvvisamente calci con entrambe le gambe, muove i piedi o le braccia? E’ un comportamento rivelatore di qualcuno che soffre di PLMD, spiega il dott. Peet Vermaak. Questo è l’unico movimento che la malattia manifesta durante il sonno e può variare con crampi ripetitivi o spasmi delle ginocchia, delle caviglie e dei piedi fino a grandi movimenti di tutti e quattro gli arti. Molte persone che hanno PLMD non si rendono conto che le gambe e i piedi si muovono improvvisamente durante la notte e disturbano il sonno, facendole sentire stanche il giorno dopo. Il verificarsi di PLMD aumenta con l’età: quasi il 50% di chi ne soffre ha oltre i 65 anni. Il trattamento con dopamina o sonniferi può aiutare.

Narcolessia: Le persone affette da narcolessia hanno attacchi di sonno durante il giorno, indipendentemente dal modo in cui dormono la notte. Gli attacchi si verificano improvvisamente e possono durare da pochi secondi a circa 30 minuti. Chi soffre di narcolessia può anche soffrire di catalessi (perdita del controllo muscolare durante situazioni emotive, come una violenta discussione), allucinazioni e paralisi temporanea, quando si svegliano. La condizione è grave, perché può causare un infortunio mortale o un incidente. La narcolessia normalmente è ereditaria, ma a volte è legata alla lesione cerebrale. Di solito viene curata con stimolanti o antidepressivi.

Disturbo del comportamento REM: esso si sviluppa quando il cervello non riesce a paralizzare temporaneamente i muscoli durante la fase REM. Il risultato è che letteralmente si vivono i propri sogni. E’ una condizione rara in cui i pazienti si muovono seguendo il proprio sogno. A volte possono diventare pericolosi per sé stessi e per gli altri. Alcuni medici lo legano con malattie come il morbo di Parkinson e i danni del tronco cerebrale.

Per evitare i casi più lievi, ed in generale avere una buona qualità del sonno, i seguenti consigli devono diventare delle abitudini:

1. Tenete a portata di mano un taccuino e scrivete tutto ciò che vi preoccupa e può tenervi svegli.
2. Imparare a dormire senza pensarci. Pensate “non vedo l’ora di spegnermi”. Visualizzate qualcosa di bello nella vostra testa.
3. Evitare gli stimolanti come il caffè, il cioccolato e la nicotina dopo le 18:00. L’alcool deve essere consumato in prima serata e in quantità moderate. Esso può rilassare in un primo momento, ma il cervello potrebbe risvegliarsi nel bel mezzo della notte dopo che l’alcool è stato metabolizzato.
4. Insegna al tuo cervello che il letto serve solo per dormire e si dorme solo al letto. Se non vi siete addormentati dopo 20 minuti, alzarsi e fare qualcosa di noioso da qualche altra parte. Non guardate la televisione o provare a lavorare.
5. Non essere ansioso se non riesci a dormire per qualche notte. Presto recupererai. Andrà meglio la prossima sera.
6. Seguite la stessa routine ogni giorno. Il tuo cervello imparerà ad associarla con il sonno. L’esercizio fisico può aiutare, ma deve essere fatto molto prima di andare a letto. Un bagno caldo e musica rilassante possono anche essere efficaci. Cercate di dormire fino all’alba.

[Fonte: Health24]

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