Suicidio: domani la giornata mondiale per la prevenzione

di Cinzia Iannaccio 1

Accendete una candela domani sera alle 20,00: si celebra la Giornata Mondiale per la Prevenzione dei Suicidi. Partecipare è semplice ed importante. Pensate che ogni 40 secondi una persona si toglie la vita, in ogni angolo del mondo, soprattutto nei paesi più industrializzati ed in via di sviluppo. Stiamo parlando di quasi un milione di individui ogni anno. Un trend in aumento di oltre il 60% negli ultimi 45 anni.

In alcuni paesi il suicidio è tra le principali cause di morte tra i 15 ed i 44 anni, ma anche la seconda, nella fascia d’età che va dai 10 ai 24 anni. Sono dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) che partecipa alla Giornata Mondale organizzata dall’International association for suicide prevention (Iasp). Vi rendete conto? L’età si sta abbassando, mentre aumenta sempre di più il numero dei tentativi. Molto si può fare per prevenire il suicidio. Purtroppo non sempre, ma nella maggior parte dei casi sì. 

Lo slogan di questo anno infatti è “Many faces, many places: suicide prevention across the world”, ovvero  “Molti volti , tanti luoghi : la Prevenzione del Suicidio in tutto il Mondo”. Sta ad indicare che in ogni luogo, i mezzi, le cause, le circostanze che portano un individuo o un bambino a togliersi la vita sono diversi, ma medesima è l’origine: un malessere profondo che non viene curato, una fragilità psichica che si manifesta all’improvviso, ma che era lì da tempo latente senza essere scovata.

Abuso di alcool ed altre sostanze, depressione, ansia, manie…..tante malattie della psiche a cui spesso non si da il giusto peso.

Scambiarsi informazioni sulla salute mentale e raccontarsi esperienze personali sono i due punti di forza di questa campagna che vuole salvare delle vite umane.

Per portare a termine questi obiettivi, già dai giorni scorsi sono stati organizzati convegni e conferenze di specialisti in salute mentale, ma è anche stata attivata da tempo una pagina su Facebook.

E’ inoltre importante fare informazione in questo senso per far capire come basterebbe poco per evitare tanti suicidi: ad esempio rendere difficile il reperimento dei mezzi.

Alcuni dati lo confermano:  nello Sri Lanka, tempo fa è stato attivato un programma di controllo sull’importazione e la vendita di pesticidi letali che, specie nelle zone rurali costituivano il principale mezzo di suicidio.

Nel periodo 1995-2005 (gli anni della restrizione) il numero di persone che si è tolto la vita è diminuito del 50% rispetto agli anni precedenti.

Lo stesso all’incirca è avvenuto in Australia quando è stata regolarizzata la vendita di armi da fuoco e altrove con i farmaci. 

Tra le altre iniziative di sensibilizzazione, a Roma il 12 Settembre è prevista la prima Raceforlife, un evento sportivo organizzato per l’occasione dal Centro Regionale per lo Studio e la Prevenzione dei disturbi dell’Umore e del Suicidio (che ha sede presso la UOC di psichiatria dell’Ospedale Sant’Andrea della Capitale). L’appuntamento per gli sportivi è per le ore 10,30 alle Terme di Caracalla.

Nel frattempo, domani accendiamo una candela.

[Fonte: Oms]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>