Alessandra amoroso racconta: “Ho avuto alopecia da stress”

di Ma.Ma. 1

Alessandra Amoroso racconta di avere sofferto di alopecia da stress nel periodo immediatamente successivo alla vittoria di Amici di Maria De Filippi nel quale la cantante salentina è stata letteralmente travolta dal successo. Un successo che per lungo tempo le ha generato grande ansia per la paura di non riuscire a gestirlo.

alopecia stress Amoroso

Alessandra Amoroso racconta quindi di avere passato un periodo molto difficile nel quale i suoi capelli sono stati messi a dura prova. L’alopecia da stress è infatti una delle patologie che molto spesso fa capolino nei periodi di ansia e tensione smisurata, quando la stabilità psicologica è messa a dura prova dagli eventi più diversi. Nel caso di Alessandra Amoroso da una situazione inaspettata (quella del successo) e da una serie di dinamiche che prima non le si erano mai presentate davanti.

Quando si è troppo stressati il corpo somatizza e può farlo in tantissimi modi: l’alopecia è una delle conseguenze più comuni. Si mette infatti un moto un meccanismo che porta a un rilascio maggiore di ormoni corticotropi che entrano in circolazione riuscendo a raggiungere alcune delle cellule implicate nella formazione e nella alimentazione dei capelli: tra le tante, cheratinociti, fibroblasti, cellule immunitarie e sebociti. Ed ecco perché, in presenza di questo meccanismo, i capelli tendono a diradarsi e a ricrescere con molta meno frequenza del solito portando poi alle conseguenze più comuni associate a questo disturbo: perdita dei capelli, diradamento soprattutto nell’area centrale della testa, sebo in eccesso anche sulla cute. E’ questo un disturbo da non sottovalutare, tutt’altro: l’alopecia da stress è un campanello di allarme importante che deve essere preso in considerazione fin da subito. Rimedi naturali efficaci e cure specifiche debbono essere ipotesi da seguire per la cura di questo disturbo che può colpire uomini e donne ma anche bambini. Dall’alopecia da stress si guarisce ma è importante considerare questo disturbo come una malattia da tutti gli effetti, quindi da curare.

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